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Larghe intese, grandi interessi, no grazie JE SUIS LILLO FIRETTO

Giuseppe Spoto

 

 

La campagna elettorale per le prossime amministrative di Agrigento entra nel vivo.Dopo le schermaglie iniziali, con dichiarazioni più o meno autoreferenziali,con l’inizio del nuovo anno comincia a prendere forma e contenuti.Si cominciano a muovere partiti, uomini e cose, dopo le candidature già annunciate da Di Rosa e Cirino, adesso ci sono i partiti che si associano e formano coalizioni anche se variegate e apparentemente poco condivisibili da un punto di vista politico e della storia personale di chi li sottoscrive. Ad esempio Agrigento 2020 sembra un aggregato talmente largo che va dal Pd al Patto per il territorio capeggiato da Macedonio e vicino a Forza Italia e all’On.Gallo, dove sembrano ancora poco chiari i punti programmatici ed elettorali per governare la città attraverso il metodo delle primarie, che ai più lascia molte perplessità.E’ stata fissata anche la data: giorno 8 marzo, un fatto comunque nuovo per Agrigento.Anche il Ministro dell’Interno e leader del Ncd Alfano sembra aprire alle primarie del centrodestra, certo non ha accelerato il processo, ha dichiarato in una convention provinciale di partito, qualche giorno fa, che entro febbraio o con le primarie di centrodestra o con altre soluzioni il centrodestra a livello locale sarà della partita.Della partita ci sarà quasi certamente il Sindaco di Porto Empedocle e parlamentare regionale Lillo Firetto dell’Udc con il quale abbiamo fatto quattro chiacchiere.Lui ha le idee chiare e dice: il mio progetto per guidare la città di Agrigento parte da un rilancio della città, oggi è purtroppo un capoluogo invischiato in polemiche che non giovano a nessuno.In pratica lui non è interessato a forme di coinvolgimento come le primarie di coalizione che tra l’altro sono fortemente intossicate, come si è visto in Liguria o altro perché non rispecchiano lo stato del quadro politico locale.Niente primarie, vedi Agrigento 2020 o quelle che eventualmente lancerà Alfano per aggregare il centrodestra.Il suo progetto, ci ha dichiarato, non nasce e non parte dai partiti o da logiche di segreteria, siamo fuori dal tempo e la gente vuole risposte e punti di riferimento certi.Oggi la città ha bisogno di scelte importanti che coinvolgano realmente tutti, cittadini, movimenti e imprese locali.I partiti che vorranno sposare il mio progetto saranno bene accetti,ma non mi interessano diktat o altre soluzioni.Firetto non teme le grandi coalizioni o gli apparati che si possano schierare contro di lui, risponde con chiarezza: non ho preclusioni ma ho la mia storia e nove anni da Sindaco di Porto Empedocle che hanno dato prova di buona amministrazione e risultati concreti.Niente passi indietro, anzi c’è da lavorare per cambiare una linea che ha portato Agrigento a servizi scadenti, poca progettazione e una classe dirigente che ha fallito, ma soprattutto una città in ginocchio.Il mio progetto è per far ripartire l’amministrazione dalle fondamenta,ci vuole un sussulto da parte di tutti, io sarò solo l’allenatore per una rinascita, che vedrà impegnati tutti coloro che si vogliono spendere stipulando un patto con la città.Nessuna paura di truppe cammellate contro di lui? i partiti possono essere uno strumento non il fine e la soluzione di tutto.Oggi un Sindaco deve avere competenze, organizzazione e una burocrazia efficiente e questo lo si ha a prescindere dai partiti.Un messaggio chiaro ai leader dei partiti del centrodestra e del centrosinistra.Firetto ci sarà comunque, per essere protagonista di una Agrigento nuova: nuova stagione economica, politica e sociale.Io mi candido per governare Agrigento non sono contro qualcuno o qualcosa, sto lasciando l’impegno parlamentare regionale perché ritengo chiusa la fase del governo Crocetta,altro che casta intoccabile, mi rimetto in discussione,oggi l’impegno è Agrigento e penso di poter riuscire nell’impresa se gli elettori mi daranno fiducia a dare un cambio di passo allo stallo in cui versa il governo di una città che non può morire di inedia e di cattiva amministrazione.Messaggio chiaro per gli eventuali competitor, di prima e seconda fascia, se non credono nel mio progetto pazienza, io vado avanti per la mia strada, mi confronterò con gli agrigentini, alle larghe intese e ai grandi interessi rispondo con la mia faccia, la mia storia e il mio modo di amministrare.Che dire? Firetto ci crede, saranno adesso gli agrigentini ad avere il pallino e lo strumento democratico del voto.Una cosa l’abbiamo capita in tanti, Firetto non ha paura di concorrere alla carica di primo cittadino ma ad Agrigento non l’accoglieranno con i tappetini rossi ma la “Fossa dei Giganti” farà di tutto per respingerlo.

 

 

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Scritto da su gen 16 2015. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

1 Commento per “Larghe intese, grandi interessi, no grazie JE SUIS LILLO FIRETTO”

  1. Non me ne voglia l’autore dell’articolo , giornalista attento, puntuale e molto bravo , se devo aggiungere che Costoro stanno perdendo tempo , solo tempo inutile . Da indiscrezioni , parrebbe che la Merkel sta preparando il candidato a Sindaco di Agrigento .

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