Agrigento città internazionale a che costo però ?
ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, PRIMO PIANO sabato, febbraio 7th, 2015Agrigento non è solo la città della Valle dei Templi, dei greci, della sua storia e delle dominazioni che hanno lasciato una traccia e un significato che sono una pietra scalfita ed indelebile nel corso dei secoli.Negli ultimi giorni però questa città,con la sua storia e le sue bellezze, è stata imbrattata da comportamenti e vicissitudini che rischiano di far precipitare la situazione generale.Bene parlare di quello che è successo in poche parole non è facile, certamente non è gradevole e soprattutto porta disdoro a una collettività che è stata offesa nelle viscere.Andiamo con ordine, la città di Pindaro, dei capitelli e del mare africano è stata ferita profondamente dall’interno e dall’esterno.Si è partito da un gettone di presenza che nell’immaginario collettivo è stato associato a un bancomat utilizzato trasversalmente dai consiglieri comunali sotto forma di stipendificio che dopo la denuncia di un cittadino normalissimo agrigentino ha avuto come conseguenza un’indignazione popolare e uno sputtanamento mediatico e giornalistico senza precedenti.Per poi essere strumento di facile ilarità e condanna da parte dei media e della gente.Da lì in poi non avendo più contezza della situazione si è scatenato un putiferio, il luogo simbolo della politica locale: il Palazzo di Città si è trasformato in un ring dove i soggetti coinvolti hanno scaricato sugli altri il fallimento della situazione generale della città.Consiglieri incuranti di quello che è accaduto e continua a manifestarsi hanno continuato ad alimentare un circo barnum di basso livello, si è dato inizio a una corrida che ha visto protagonisti nell’ultima seduta consiliare una sorta di regolamento di conti, i rappresentanti di aula Sollano nei confronti di altri soggetti coinvolti più di loro in quel mancato processo di moralizzazione e responsabilizzazione della cosa pubblica, hanno spostato il tiro e le responsabilità politiche .Da un lato il popolo inferocito che ha manifestato il proprio sdegno su determinati comportamenti che prima di avere connotazioni penali o amministrative, hanno sconcertato per la semplicità di come sono stati affrontati.Poi si è continuato con le accuse a destra e a manca che hanno a giro colpito l’amministrazione comunale degli ultimi cinque anni, i dirigenti che si sono succeduti al comune e le zone grigie che hanno interessate il prg e le prescrizioni esecutive che hanno messo in luce un altro sistema poco trasparente.In pratica tutti spostano l’attenzione su scandali o altro per continuare a massacrare una città che è già ai minimi termini, con tutto il rispetto per il Sole 24 ore non c’è bisogno di fare statistiche per capire che Agrigento è una città alla canna del gas,dove mancano non solo i servizi essenziali ma punti di riferimento, esempi illuminanti ed autorevoli.Fermo restando che il concetto di trasparenza, etica, senso civico devono rappresentare la normalità nelle Istituzioni, questo clima politico e sociale sta danneggiando in maniera incalcolabile la città e chi vi risiede.Ricordate l’ex Sindaco Zambuto? non proprio un gioiello di efficienza amministrativa negli ultimi sette anni, per attirare i turisti lanciò un messaggio tramite degli spot elettorali per la sua elezione alle europee,invitando i turisti con messaggi in inglese, in cinese, in francese etc per descrivere le mirabilie e le bellezze naturali, architettoniche e culturali della Valle dei Templi sito Unesco. Bene elezione mancata a Bruxelles e nessuna ondata di turisti da ogni parte del globo.Anzi Agrigento è diventata un avamposto o un corridoio umanitario per ospitare nei centri di accoglienza rifugiati politici e disperati che sbarcano nelle coste agrigentine.Insomma negli ultimi anni la politica e l’inerzia dei politici hanno fatto il resto.La gente si chiede: ma Agrigento è solo un granaio di voti? Perché il Ministro Alfano e gli altri rappresentanti della politica che conta non hanno lasciato traccia della loro presenza per dare un segnale di sviluppo a un territorio affamato?Eppure a parole, ripetiamo solo a parole, dicono che Agrigento e gli agrigentini sono al primo posto nelle loro agendine, peccato che poi fattivamente restiamo una comunità isolata dove anzi le emergenze diventano sempre più evidenti.Tutti aspettano dei segnali forti dalle Istituzioni, dai governi nazionali e regionali,dai politici agrigentini che più di fare squadra spesse volte guardano al piccolissimo interesse di bottega mancando clamorosamente al cuore del deficit in termine di servizi e sviluppo che il territorio invoca.Infine la cosa più grave ed incalcolabile è l’articolo della stampa inglese precisamente dell’Indipendent che ha tracciato una linea dai contorni pesanti sulla città e sulla politica, che non può essere sottaciuta.Non si può dare con toni semplicistici giudizi su Agrigento come esempio di sottosviluppo e illegalità, è giusto che se ci sono stati e ci saranno azioni e comportamenti corrotti vadano perseguiti, ma gli agrigentini con tutto il rispetto della stampa inglese non possono essere additati solo per questo, la gente oltre a scrivere “#Noi siamo altro” è una comunità che rispetta le regole e non avalla sistemi di illegalità o di comportamenti dediti all’abuso delle regole e delle leggi vigenti.Adesso dalla politica alla società qualcuno si interroghi se il caso che questa giostra mediatica che distilla fango sia fermata un attimo e gli animi siano più sereni, per riportare Agrigento alla normalità e al rispetto delle regole con velocità e sobrietà. (sicilialive24.it)
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Agrigento, la mia città dove sono nato e cresciuto.
La mia Agrigento io la difendo a tutti i costi e con l’anima.
Sono certo , che nella mia Città ci sono stati uomini molto sprovveduti e non illuminati che non hanno destinato nessun loro sacrificio per la collettività.
La stragrande maggioranza,tranne qualche eccezione ,sono stati “politici” e ” politicanti ” che con il loro comportamento piu’ spregiudicato in cinismo, hanno orientato tutto e pensato per i propri interessi .
Hanno svolto una politica personale rivolta esclusivamente agli interessi di bottega ed in particolare delle lobby, senza lasciare mai traccia dell’operato ricco di senno,ordinato, onesto , con tendenza a dare agli altri, per lasciare una traccia,restare nella storia.
La benevolenza in questa città non è stata mai praticata. Hanno agito, solo per interessi personali o di facciata.
Non hanno dimostrato di conoscere l’amore vero, non predicato , per i cittadini e concittadini.
Il “caso” dei gettoni di presenza,è la dimostrazione che non si svolge un’attività indirizzata per il rilancio di questa città.
Ho,per caso, ascoltato un recente svolgimento dei lavori del consiglio comunale in Tv. Ho avuto la dimostrazione che i vari “parolai”sono intervenuti per protagonismo e dimostrando di non avere idee. Qualcuno ha svolto l’intervento, senza perfino avere la pur minima cognizione di sapere comporre la frase costituita dal soggetto,dal predicato e dal complemento.
Discorsi che non hanno avuto un filo logico,difficile da seguire ed interpretare.
Le idee, di basso o bassissimo livello e profilo. Occorre, invece, rilanciare la Città con un sussulto popolare così come recentemente dimostrato con la manifestazione, per indicare la strada maestra , per la rivincita economica e sociale onesta , per la rivendicazione dei diritti dei cittadini. Cittadini, soggetti a pagare il canone dell’acqua esoso, l’IMU esosa, la spazzatura esosa e quant’altro piu’ esoso del resto d’Italia.
Non mi meraviglia il fatto che Agrigento è nelle cronache nazionali ed internazionali. Me lo aspettavo!
Oggi, bisogna attendere i risultati delle indagini del Tribunale di Agrigento , che sicuramente sfoceranno in argomentazioni molto delicate e inattese.
Oggi,c’è l’obbligo morale , etico, di cambiare non solo pagina, cambiare registro, cambiare la storia più acre, cambiando addirittura ” ENCICLOPEDIA”.
Auspico che l’evolversi dei fatti con il giusto tempo , permetta a gruppi di cittadini corretti e che hanno coscienza,di sviluppare , realizzare un Governo della Città dei Templi,imperniato nel sacrificarsi per fare del bene e bene. Chi si adopererà per la Città dovrà sopportare un percorso, un cammino di sacrifici , senza emolumenti per alcuno.
La Città puo’ riscattarsi dalla mala politica .
Solo se si lavorerà per la società , orientando i sacrifici per volare alto , proporsi per lo sviluppo turistico con contatti internazionali, per lo sviluppo edile riguardoso per le infrastrutture oggi inesistenti, potremmo rifare Agrigento. Dare ai cittadini, ciò che meritano. Abbiamo l’obbligo morale di imporre alle lobby, che l’acqua è un bene comune , il servizio della nettezza urbana deve essere esercitato con il predominio del concetto costo/ benefici.
Abbiamo l’obbligo morale di dire alle lobby ,di tirare il loro freno e fermare i loro interessi,procurando meno danni alla popolazione , esercitando il diritto-dovere di sforzarsi a realizzare attività lavorative. Oggi, abbiamo l’obbligo morale di evitare che per un pezzo di pane, per la disperazione, la parte sofferente dei cittadini si possa rivolgere ad azioni tendenti al male.
Speriamo in bene e ad majora, cioè detto non in latino, speriamo in bene e cose piu’ grandi.
Aldo Capitano
Ben detto Aldo, grandi parole, cambiare addirittura enciclopedia o non ne usciamo vivi, ci vuole gente perbene .
Il successore Sindaco della nostra Città, Agrigento, deve dare indirizzi , regole e condizioni diverse e nuove : non devono più, da oggi in poi,rimanere in essere i gettoni di presenza e qualsiasi emolumenti per consiglieri comunali,assessori e Sindaco della Città.
Gli emolumenti, le somme, devono essere programmate in un decreto che, secondo delle regole rigorose,devono servire per dare la possibilità di lavoro o forme di aiuti ai piu’poveri che dovranno svolgere un lavoro per il comune,in modo di ridurre sensibilmente la povertà.Dare aiuto ai più poveri cittadini di Agrigento. Senza clientelismi. I controlli saranno effettuati da una apposita commissione dell’Ufficio Unico delle Entrate o altro organo competente di vigilanza. Chi vuole fare politica , la potrà fare, solo ed esclusivamente con ciò che guadagna già dal proprio lavoro di appartenenza. Con questa modalità,la politica sarà svolta da chi già ha un lavoro in essere.Gli emolumenti devono avere finalità diverse , o come ho suggerito prima o attraverso riparazioni, aggiustamenti delle infrastrutture. NON PIU’GUADAGNI A SCOPI PERSONALI!
Il successore Sindaco deve immolarsi dinanzi ai cittadini, con spirito di sacrificio,per dovere della nostra Patria Agrigento.