Intervista per commemorazione Borsellino a Ficarra e Picone e altri artisti di Sandro Patti
ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, PRIMO PIANO lunedì, luglio 20th, 2015PAOLO VIVE: UN GIORNO QUESTA TERRA SARA’ BELLISSIMA
Commemorazione di Paolo Borsellino, magistrato siciliano morto per mano della mafia.
Sono trascorsi 23 anni. Sono tanti, ma sembra ieri. Questa infatti è la sensazione che vivo camminando tra la folla presente in Via D’Amelio, alla commemorazione di Paolo Borsellino, giudice ucciso per mano mafiosa sotto casa della madre da un’autobomba telecomandata.
Quel giorno persero la vita anche cinque agenti di scorta che erano con lui: Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.
Mi fermo a guardare gli occhi dei presenti: in ciascuno il ricordo è ancora vivo.
Durante la giornata si sono succeduti una serie di eventi per rievocare quel triste giorno.
In serata per ricordare il giudice, sono stati invitati alcuni noti personaggi dello spettacolo siciliano che riusciamo ad intervistare.
Si alternano nel rispondere alle mie domande Salvo Ficarra e Valentino Picone, Ernesto Maria Ponte e Paride Benassai.
Ai primi chiedo:
Durante gli spettacoli, che immagine riuscite a portare della Sicilia in Italia e all’estero?
“Cerchiamo di dare un’immagine della Sicilia positiva, nonostante i problemi che vive quotidianamente. La nostra terra è bellissima, meravigliosa e come tale va rivalutata, con un cambiamento epocale a favore di un popolo troppo spesso martoriato da vicende di questo tipo”.
Cosa ci dite sulla mafia e antimafia? Come riuscite ad affrontare questi argomenti nei vostri spettacoli?
“Crediamo che si possa combattere il malaffare di mafia e antimafia con sarcasmo ed ironia, cosa che spesso facciamo durante i nostri spettacoli. Il nostro fine è quello di rivolgere un messaggio propositivo soprattutto hai più giovani per sensibilizzarli ad un vero cambiamento di cultura.
A Ernesto Maria Ponte chiedo:
Cosa ne pensi del nostro Governo Regionale?
“Nelle ultime legislature non siamo stati molto fortunati. Bisogna sconfiggere la cultura mafiosa e con essa tutto ciò che ne fa parte. La mia più grande speranza è che la frase detta dal giudice Paolo Borsellino, che oggi leggo dietro le magliette che molti di noi indossiamo, possa diventare realtà (“Un giorno questa terra sarà bellissima” n.d.r.).
Riguardo all’antimafia dico che deve prescindere da ogni condizione politica altrimenti non lo sarà mai antimafia. La vera antimafia è il popolo…… quello onesto.
Anche Paride Benassai risponde alle mie domande: “oggi ho visto sul web l’intervista di Manfredi Borsellino che mi ha molto toccato e riconciliato con la nostra terra, come uomo, come palermitano e come cittadino del mondo. Ho percepito la voglia di continuare a lottare e di esserci. La nostra terra ha bisogno di gente che partecipi e che sappia esprimere emozioni, che sappia far percepire agli altri una verità, fosse anche una verità personale e non assoluta.
Pensi che la gente si sia allontanata dalla politica, magari perché prima vi ha creduto e poi si è sentita disillusa?
“Credo che la responsabilità sia essenzialmente della politica. La gente non riesce più a comprendere quali sono le verità. Infatti, per assolvere al giusto ruolo, la vera politica dovrebbe occuparsi prima di ogni altra cosa dei bisogni del cittadino.”
Nel concludere l’articolo e ringraziare gli intervistati, anche noi alla fine di questa giornata vogliamo augurarci e dichiarare a gran voce la frase del Giudice Paolo Borsellino, auspicandola come una grande verità inconfutabile del nostro prossimo futuro:
“UN GIORNO QUESTA TERRA SARA’ BELLISSIMA”
Alessandro Patti
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