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Intervista al coordinatore regionale di Forza Italia Vincenzo Gibiino

copertinaIniziamo una serie di interviste ai coordinatori regionali dei partiti in un momento di grave crisi della politica e della situazione socio-economica nell’Isola.

 

Senatore Gibiino da quindici giorni coordinatore regionale di Forza Italia, oggi presentate i club “Forza Silvio” in Sicilia, quali le novità che state portando nell’asfittica situazione politica ?

“Posso dirle che siamo ripartiti con un entusiasmo incredibile,vogliamo alimentare una speranza che non voglio credere sia morta in Sicilia.Da troppo tempo nell’Isola abbiamo avuto solo un appiattimento generale di ogni comparto dalla politica, alla burocrazia, ai sindacati, alle forze sociali tutte, adesso basta si riparte da una visione fattiva delle cose e da una nuova classe dirigente.Forza Italia e Silvio Berlusconi l’hanno capito subito e stiamo rilanciando giovani e club in questo spirito, aprire alla società civile e alle esigenze delle nuove generazioni”.

Grazie e come ?

“In questo primo step abbiamo assistito alla nascita spontanea di tanti club, che saranno il cuore pulsante della nuova Forza Italia, qualcuno la chiama 2.0, io mi limito a vedere delle sensibilità e la preparazione di ragazzi, che non vogliono più assistenzialismo e politiche logore diacroniche con la realtà e la nostra società.Oggi assisto a maggiori stimoli da parte di chi si avvicina alla politica, si discute di project financing, di creare una rete snella tra il pubblico e il privato, ci chiedono di legge snelle e una burocrazia competente e veloce per dare uno scossone alle lungaggini dei governi. Partiamo da questo, efficientare le Istituzioni e favorire l’interscambio con chi vuole investire, con le idee nuove.

Perché i fondi strutturali non hanno funzionato, adesso in finanziaria molti buchi sono stati coperti vedi forestali, formazione e altri settori come una sorta di 118, perché il bilancio regionale è stato saccheggiato negli ultimi trent’anni da clientele senza fine.

“Questo modello è superato la Regione Siciliana non può pensare che la spesa corrente sia solo un parafulmine per tamponare le emergenze, bisogna ribadisco aprire ai privati, in maniera vera, il connubio carrozzoni politici, enti pararegionali e partecipate non tiene più, oggi le opere o le strutture che il pubblico non può garantire, invece con operazioni di concambio possono essere affidate ai privati, che convertono le opere e gestiscono il bene con minori costi e maggiore rendimento. Io penso alle scuole, alle carceri a tante strutture che oggi sono solo costi per la regione e che affidati ai privati darebbero servizi adeguati alla collettività.

Quindi questo modo di welfare ormai obsoleto deve essere aperto ai privati ?

“ Le parlo di sanità io faccio parte della commissione bicamerale al Senato sul federalismo, i costi standard e i Lea in Sicilia ancora sono alti, mi riferisco poi a servizi quali il 118 che sono troppo costosi, come i Drg impropri, io penso che il privato oggi possa dare una marcia in più in uno spirito di regole e collaborazione.La macchina pubblica deve saper razionalizzare e far funzionare meglio i servizi che eroga, ecco perché ritengo che ci debba essere una competizione sana con il privato, oggi non si possono garantire servizi pubblici a costi fuori mercato”.

Renzi e Berlusconi parlano di legge elettorale, in Parlamento c’è molta insofferenza, la crisi è più vicina ?

“Scusate Berlusconi fino a prova contraria ha avuto quasi novemilioni di voti a febbraio, non capisco qual è il problema, oggi il Ncd se ha dei Ministri lo deve al nostro leader, Renzi lo ha capito e tra persone capaci e pragmatiche troveranno l’accordo.

Quale sistema allora.

“Due punti noi mettiamo come baluardo: preferenza e stabilità, governabilità per chi vince, noi possiamo andare a votare poi subito, non abbiamo votato la finanziaria proprio per questo, le larghe intese sono fallite, perché non rappresentano la volontà popolare,il patto con Napolitano ha bloccato l’economia, il governo si sta logorando giorno dopo giorno, perdere un altro anno sarebbe dannoso per gli italiani.”

E per le Europee correrete da soli, cosa manca a questa Istituzione per entrare nell’idem sentire della gente ?

“Certo correremo da soli come prevede il sistema proporzionale, se c’è un vento di anti-europeismo, lo si vede dalla centralizzazione e dalla troppo burocratizzazione, un’Europa che parla solo alla Germania non mi piace.Il patto di stabilità ha ingessato tutto, i numeri freddi portano solo divisioni, e doveva prevedere pure la crescita, invece vengono sottratte risorse per raggiungere solo l’obiettivo del 3%, questo non risponde alle esigenze dei paesi membri.Sono certo che il sistema economico e dei banchieri va profondamente rivisto, l’Europa deve avere una connotazione politica forte se demanda tutto all’economia finisce l’essenza e la ragioni dell’Unione  Europea.

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Scritto da su gen 18 2014. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

2 Commenti per “Intervista al coordinatore regionale di Forza Italia Vincenzo Gibiino”

  1. Bravo Antonello

  2. Bravo Antonello!

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