Intervista al segretario provinciale della Uil di Agrigento Gero Acquisto
ARCHIVIO ARTICOLI, Interviste, PRIMO PIANO martedì, gennaio 5th, 2016
E’ iniziato da pochissimo il 2016 e abbiamo intervistato il segretario provinciale della Uil di Agrigento Gero Acquisto sulle prospettive di sviluppo e di rilancio per la Sicilia e il territorio agrigentino.
Buon giorno e buon anno segretario, allora dopo un 2015 piuttosto negativo per il lavoro e il rilancio economico siciliano, quale sarà la vostra linea sindacale e per lo sviluppo quest’anno ?
“Il 2015 ha segnato un anno di troppe polemiche e troppe tensioni sociali, dovuti si alla crisi generale ma anche da una mancanza decisa di scelte importanti e da dispute politiche stancanti, dispendiose e molte volte controproducenti.Una Sicilia e un popolo che vuole rialzarsi e ha voglia di riprendere un cammino finora accidentato e poco chiaro.Mi riferisco ad una società che vuole risposte, dice bene il Presidente Mattarella nel sud le pari opportunità e le occasioni di lavoro sono ancora una chimera.Il Governo nazionale ancora al netto di master plan e buoni propositi non ha chiaro di quanto difficile sia realmente la fotografia e la realtà socio-economica nel sud e della difficoltà di outuplacement per i quarantenni e i cinquantenni che hanno perso il lavoro.Il sistema del welfare è debole, l’ammortizzatore si è ridotto e la flessibilità non ha prodotto opportunità per chi è fuori dal mercato del lavoro.
Si, però sono stati prorogati gli sgravi in finanziaria anche se ridotti al 40%, il Jobs act cerca di dare qualche timida alternativa, e le imprese del sud hanno avuto qualche punto tagliato di Irap ?
“ Il Jobs act l’ho sempre detto non è la panacea di tutti i mali, è un tampone come l’Irap, abbiamo una crisi in termini di costi e di incertezza del mercato che in Sicilia si amplifica tutto, dal gap infrastrutturale, dalla lentezza dei pagamenti delle imprese con le pubbliche amministrazioni, l’accesso al credito è più difficile e costoso.Queste lentezze, questi ritardi li paghiamo in innovazione e riconversione.Adesso noto che si sta riesumando il Piano Giovani, che doveva partire nell’estate 2014, mi chiedo perché tutti questi ritardi, la nostra regione è un elefante che non cammina per nulla.Invischiata in lotte di potere e di malgoverno che rallentano e bloccano lo sviluppo.
E su cosa si deve puntare allora ?
“Guardi sarò noioso: turismo, defiscalizzazione,valorizzazione dei beni culturali e dei siti archeologici non sono parole vuote.Il turismo, l’indotto, i servizi possono darci ricchezza se siamo competitivi.Io per lavoro giro mezza Europa, e le posso dire che in paesi come la Bulgaria o la Romania i fondi europei vengono utilizzati per lo sviluppo infrastrutturale e la valorizzazione delle risorse geo economiche.
Lei pensa che il Po-Fers, i Pac e il Fsc non abbiano dato le risposte adeguate ?
“Troppa burocrazia, una mission che ha guardato piccole nicchie e poco le vere potenzialità, se poi vediamo la lentezza dei bandi, tra graduatorie, ricorsi e revoche e ci troviamo come il gioco dell’oca, in un vicolo cieco.Sulle strade non abbiamo fatto alcuna manutenzione e i risultati purtroppo ci penalizzano moltissimo.Sulla ss 640, se qualcuno si collegava con il sito dell’Anas i lavori dovevano essere già conclusi, parlo del primo tratto ,sono passati 6 anni e mezzo dall’inizio e ancora i 34 Km non sono aperti completamente al traffico.Questi ritardi non sono accettabili, se si vuol rilanciare un’economia che ha potenzialità enormi.E purtroppo sta tornando di moda una migrazione intellettuale che fa male.Cosa facciamo per trattenere i talenti che formiamo e scappano.C’è chi è stanco di subire, ritardi,clientele, pratiche nepotistiche e ascesa di cooptati e incapaci.
La politica stenta ad autoriformarsi, ma anche il sindacato non brilla per trasparenza e criteri meritocratici, perché ?
“La politica mi sembra sempre più avvolta in un teatrino, anche oggi le frecciate tra Fiumefreddo di Riscossione Sicilia e i parlamentari regionali hanno toccato livelli bassi, la politica parla troppo e conclude poco,il governo regionale galleggia e sbanda continuamente.Per quanto riguarda il mondo sindacale, il primo io le dico che i cambiamenti non ci fanno paura, in una logica riformatrice, meritocratica e trasparente.I permessi e i distacchi possono essere adeguati alle norme nazionali, ma in un contesto organico di efficientamento della macchina burocratica e amministrativa della Sicilia che eroga servizi e garantisca sviluppo e rapidità.Non capisco se il problema è il sindacato, o è la politica che lavora allo scarica barile.Un esempio su tutti i Liberi Consorzi vivono uno stato pietoso con nomine di commissari sine die.Gli Ato rifiuti dovevano essere superati con la legge 9/2010 chiedo alla politica questo “annacamento “ è infinito ?
Problemi sociali a che punto siamo e che prospettive sindacali avete.
“Parlare sempre delle stesse problematiche non è stancante o noioso ma il Governo Regionale deve assumersi delle responsabilità, con lo scarica barile non si arriva da nessuna parte.I forestali, i trattoristi dell’Esa,gli operatori della formazione professionale,i contrattisti,gli 8 mila dipendenti delle partecipate regionali, i precari degli enti locali e delle asp non li ha creati il sindacato ma la politica degli ultimi 40 anni con leggi, circolari e finanziamenti, se hanno deciso di eliminare tutto, con azioni di non scelta, si troveranno nelle piazze organizzazioni sindacali e lavoratori.Non mi piace che si gioca con il cerino acceso.Ormai in Sicilia c’è una nicchia di garantiti e poi il vuoto sociale e lavorativo.Non è equo e crea solo ingiustizie sociali,anche perché i carrozzoni come li chiama Crocetta sono belli e in piedi e sono governati dai nominati del governo, come nei gabinetti dei vari assessorati e nei gruppi parlamentari, quindi non si può utilizzare il machete dove le categorie sono più deboli.
Per la provincia di Agrigento quali iniziative porterete avanti per i cittadini e il territorio?
“Abbiamo presentato una piattaforma sindacale ampia e di respiro il 31 ottobre, abbiamo cercato un dialogo con il Vicepresidente della Regione che ancora non è arrivato.Ripeto i problemi ci sono, dai servizi che mancano, ai ritardi dell’asse viario con le ricadute in campo sanitario come si è visto, ma se non c’è una pianificazione e una concertazione con il territorio e le forze sociali e produttive parleremo sempre invano di occasioni mancate, questo non è più accettabile in un momento di crisi economica.Con la Uil saremo nuovamente a chiedere un incontro vero con il Governo sulle azioni di rilancio e di prospettiva per la provincia agrigentina, che oggi è in difficoltà, al netto delle graduatorie di Sole24 ore e Italia Oggi.”
Sul problema dei 13 operatori ecologici ci sono novità ?
“Avevamo chiesto un incontro sulla problematica prima di Natale all’amministrazione comunale e alle ditte che alla fine non c’è stato perché non si sono voluti sedere a un tavolo.A fine anno abbiamo scritto al Prefetto per un incontro urgente.Credo seriamente che questa vicenda e non per colpa sindacale o dei lavoratori si sposterà nelle aule giudiziarie, la cosa non mi fa piacere ma purtroppo non possono essere 13 lavoratori che debbano pagare per tutti.Noi le strade le abbiamo percorse tutte, adesso qualcuno si dovrà assumere delle responsabilità, anche per garantire giustizia ai lavoratori e all’opinione pubblica.”
Eppure molti comuni siciliani sono stati diffidati per la gestione del servizio dei rifiuti, dove l’unica regola è la proroga e le deroghe, ed anche sulle discariche arrivano mazzate dall’Unione Europea ?
“Le ripeto la mancanza di una politica seria, responsabile e chiara avrebbe dato altre risposte.Una politica che ritarda, non programma e non si innova rischia di collassare e farci collassare.Il servizio dei rifiuti con la costituzione degli Ato dal 2002 a oggi hanno creato 2 miliardi di debito strutturale, quali migliorie hanno portato, un servizio che ha fatto acqua da tutte le parti.Le discariche dovevano essere potenziate, la differenziata è stata solo propugnata in tavole rotonde e buoni propositi e il cittadino siciliano paga caro e amaro per un servizio che non ha mai centrato gli obiettivi.
E sulla gestione del servizio integrato dell’acqua ?
“Come al solito hanno fatto tutto i legislatori del parlamento regionale, una legge confusionaria, pasticciata e gattopardesca.La cosa che fa specie prima di pubblico e privato, che siamo un ‘isola con la maggiore portata d’acqua d’Italia e abbiamo ancora problemi di approvvigionamento, vedi Messina e un sistema fatiscente della rete idrica e i costi sono francamente inaccettabili.Io non mi innamoro per partito preso delle cose ma il rapporto pubblico-privato questo sistema misto in Sicilia ha fatto solo danni , sconquassi, monopoli e oligopoli poco trasparenti, che hanno garantito servizi esosi e con degli standard lontanissimi alla media italiana.”
Un impegno che prende come segretario della Uil per il 2016 ?
“Nulla di particolare ma una cosa è certa in Sicilia un principio di responsabilizzazione ci deve essere, dalla politica, alla burocrazia, alle imprese che devono essere volano di condizioni di sviluppo, noi come Uil non permetteremo ancora saccheggi e scarsi risultati,saremo determinati e decisi a colpire chi mette il freno allo sviluppo, nell’interesse esclusivo dei siciliani tutti.”
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Salve colgo l’occasione per congratularmi con il nuovo Segretario Provinciale della UIL, volevo solo ricordare al Segretario che oltre al dramma dei 12 netturbini ce il dramma dei 12 dipendenti degli enti Bilaterali dell’Edilizia, dove sono stati licenziati senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali anzi utilizzati solo in parte cioè per 11 settimane mentre e possibile continuare fino ha 52 settimane facendo così respirare le loro famiglie, la preghiamo di intervenire a sostegno dei lavoratori licenziati che attraversano un dramma, grazie.
Ho letto l’articolo passo dopo passo e ritengo valide le tesi evidenziate. Un impegno sindacale cosi in toto non è possibile immaginarselo, una pianificazione di interventi mirati in ordine all’importanza delle tematiche sarebbe auspicabile. In ciò il nuovo segretario avrà modo di sperimentare teorie e impegno per portare la UIL a nuovi traguardi sindacali che daranno certamente nuovi stimoli per nuove sfide.
Gaetano Dimino
Ho seguito attentamente l’intervista ci sono dei contenuti e delle soluzioni percorribili.
Complimenti.
Natalia da Nadonu
Confermo i viaggi costanti a Sofia del SIgnor Acquisto.
Blagoy.
le domande poste dal giornalista al Segretario Generale della UIL di Agrigento nei riguardi di una miriadi di problemi di carattere economico, sociale e occupazionale non deve farci sentire sereni, in quanto la politica nella sua interezza non fa altro che blateare e senza fare, la gente è stanca solo a sentirli parlare, in quanto nella realtà hanno fatto poco e niente, a tal motivo le migliori menti del nostro territorio stanno scappando in altri Paesi, per cui ci ritroviamo nel prossimo futuro senza un gruppo dirigente valido, quello attuale è fatto da incapaci e da ignoranti, l’augurio che il sindacao nel suo insieme e con la nuova Segreteria Provinciale della UIL e con il giovane e maturo Segretario Gero Acquisto dia un impulso di movimento operaio per sensibilitare questi Governi di cialtroni che non fanno altro che garantirsi la poltrona del potere e come truffare in politica i cittadini che dovrebbero rappresentare. ecco allora che il Sindacato deve con forza abbattere questo sistema politico del non fare, lavoratori, pensionati, disoccupati e studenti diamo forza al Sindacato che dir si voglia ci difende in tutte le opportunità di discriminazione che ci viene fatta da gente che ci governa.
Gentilissimo Segretario sono una dipendente di un ente bilaterale dell’edilizia, dove sono avvenuti 12 licenziamenti distruggendo moralmente e psicologicamente le persone e intere famiglie.
Io sono un’iscritta al Sindacato dove pagavo ogni mese la tessera al momento del licenziamento non sono stata difesa da nessuno, pur avendo tanti anni lavorativi.
Capisco quando la gente dice che il Sindacato è venduto,perchè al posto di difendere il lavoratore si vende ai datori di lavoro.Il mio sindacato non mi ha neanche difeso anzi ha avvallato il licenziamento .E’ VERGOGNOSO QUELLO CHE E’ SUCCESSO CI SENTIAMO ABBANDONATI DAL SINDACATO CHE RITENGO SIANO PERSONE VENDUTE.SEGRETARIO CERCHI DI ADOPERARSI PER QUESTO ENTE CHE LEI HA CAPITO QUALE SIA, NON STIA CON LE MANI IN MANO FACENDO FINTA DI NON SENTIRE LE NOTIZIE CHE CIRCOLANO.VERGOGNATEVI TUTTI E CERCATE DI ESSERE SINDACALISTI COME QUELLI DI VENTI ANNI FA ,QUANDO SFILAVANO ACCANTO AI LAVORATORI CON LE MANI LEGATE TRA DI LORO,E NON COME ORA CHE NON SI CAPISCE PIU’ NIENTE.SI DIA DA FARE SEGRETARIO AL POSTO DI STARE SEDUTO DIETRO LA SUA SCRIVANIA IGNORANDO LA REALTA’ NUDA E CRUDA .UNA VOSTRA ISCRITTA DELUSA ……IL SINDACATO E’ VENDUTO…..GRAZIE…