Arrestati a Natale, condannati a Pasqua
ARCHIVIO ARTICOLI, PRIMO PIANO mercoledì, marzo 23rd, 2016In quel tempo è stato il Natale del 2014, e a cavallo delle festività natalizie ad Agrigento sono stati arrestati 3 migranti dalla Nigeria che hanno sequestrato 4 migranti dal Pakistan per estorsione di un riscatto. Adesso, alla vigilia della Pasqua del 2016, il Tribunale di Palermo, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato i 3 nigeriani a 9 anni di carcere ciascuno. Gli africani, difesi dagli avvocati Daniele Re e Roberto Maiorini, hanno beneficiato dello sconto di un terzo della pena, offerto dal rito alternativo. I 3 ad Agrigento dalla Nigeria hanno adocchiato 4 ragazzi pakistani appena sbarcati a Porto Empedocle. In quel tempo, al 112 dei Carabinieri una telefonata ha lanciato l’allarme : “Correte, ad Agrigento, nella zona del Quadrivio Spinasanta. Una rissa tra extracomunitari. Sono armati di coltello”. I Carabinieri volano, e sul posto sollevano da terra un pakistano minorenne. E la diagnosi in ospedale è : ferita lacero – contusa alla testa. Prognosi riservata, poi sciolta. I nigeriani sono fuggiti, ma i Carabinieri li hanno ricercati e rintracciati, nella loro casa, al Quadrivio Spinasanta, non lontano dal luogo dell’aggressione. Poi i Carabinieri ascoltano la testimonianza degli asiatici vittime della violenta aggressione degli africani : “Noi, 4 ragazzi pakistani, siamo usciti dal centro d’accoglienza di Villa Sikania a Siculiana e siamo andati ad Agrigento per acquistare beni di prima necessità, come cibo e vestiti invernali. A noi si è avvicinato un uomo nigeriano che ci ha offerto un passaggio, e noi abbiamo accettato, anche perché non conosciamo Agrigento. Il nigeriano, con la scusa di offrirci un pasto caldo, ci ha portati a casa sua dove, insieme ad altri nigeriani, ci ha sequestrato e ha chiesto mille euro a ciascuno di noi per essere liberati. Noi abbiamo telefonato ad altri amici pakistani per ottenere i soldi ed essere liberati. E ad Agrigento i nigeriani hanno ricevuto i soldi. Però poi gli stessi nigeriani hanno detto che i mille euro erano pochi, e hanno preteso di più, almeno 5mila euro per ciascuno di noi. Abbiamo dovuto rispondere di sì, però, quando i nigeriani sono usciti da casa per andare a prendere il riscatto, abbiamo trovato le chiavi della porta e siamo fuggiti in strada. I nigeriani ci hanno inseguito, armati di coltello, e quando ci hanno raggiunto ci hanno colpito a coltellate”. I ragazzi pakistani hanno riconosciuto i loro sequestratori, e i 3 nigeriani sono stati arrestati per sequestro di persona a fini di estorsione e lesioni : 9 anni di reclusione a testa in primo grado.
fonte teleacras angerlo ruoppolo
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