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“Inchino La Rocca”, indagati e sospensione processioni

La Procura di Caltagirone ha iscritto nel registro degli indagati oltre una decina di persone, soprattutto portatori della bara di Cristo Morto, nell’ ambito inchiesta sulla deviazione del corteo del Venerdì Santo a San Michele di Ganzaria, in provincia di Catania, e il presunto inchino innanzi alla casa del boss detenuto al 41 bis, Francesco La Rocca. Il reato ipotizzato dal procuratore Giuseppe Verzera, che ha definito quanto accaduto di “una inaudita gravità”, è turbativa dell’ordine pubblico. Secondo i Carabinieri, la bara si è distaccata per oltre un’ora dal corteo principale e sarebbe rimasta mezz’ora nella zona dove vi è l’abitazione dei La Rocca, accolta da lunghi applausi. Nel frattempo, il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, ha espresso “rispetto e fiducia in Carabinieri e Procura” e disposto “la sospensione temporanea di tutte le processioni” nel paese. Don Peri commenta : “E’ mio dovere, qualora se ne ravvisasse il pericolo, difendere la fede e la tradizione popolare da tutto ciò che è anti – evangelico”.

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Scritto da su mar 30 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, IN EVIDENZA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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