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Ballarò, il pizzo non ha colore, 10 arresti

L’ ondata, ancora timida e non irrefrenabile, ma costante e progressiva, della ribellione al racket delle estorsioni, non conosce differenze e limiti di razza, religione e colore della pelle. Infatti, a Palermo sono stati 10 commercianti immigrati a ribellarsi al pizzo imposto tra i vicoli di Ballarò, il mercato storico della città, che è stato circondato all’ alba di oggi, lunedì 23 maggio 2016, 24esimo anniversario della strage di Capaci, e i poliziotti della Squadra mobile di Palermo, capitanati da Rodolfo Ruperti, hanno arrestato 10 presunti componenti del gruppo criminale capeggiato dalla famiglia Rubino, tutti giovanissimi, che avrebbero imperversato, tra minacce e ricatti, a danno anche dei commercianti stranieri. I 10 ribelli sono originari del Bangladesh e, con coraggio, hanno denunciato le vessazioni che avrebbero subito dai 10 indagati a cui è contestata non solo l’aggravante del metodo mafioso ma anche della discriminazione razziale. Le denunce sono state determinate e concordi, e i commercianti immigrati hanno raccontato alla Squadra mobile così : “Chi provava a ribellarsi era vittima di rapine molto violente”, e poi : “Andavano in giro sempre armati”. E infatti, appena un mese addietro, si è scatenata una sparatoria, allorchè Emanuele Rubino ha sparato contro un giovane africano del Gambia, colpevole di non avere risposto “Sì, signore”. Il capo della Squadra mobile, Ruperti, spiega : “Proprio quel caso degli spari a colpi di pistola, risolto in così breve tempo con l’arresto di Rubino, ha dato fiducia a quei commercianti, che, dopo anni di vessazioni di ogni genere, hanno trovato la forza di dire basta rivolgendosi alla polizia. Così abbiamo scoperto un fenomeno molto più ampio di vero e proprio racket di estorsioni commesse con metodo mafioso. Le vittime erano le comunità più deboli del centro storico”. Le misure cautelari sono state firmate dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Leo Agueci e dai sostituti Sergio Demontis ed Ennio Petrigni. Gli arrestati sono: Giuseppe Rubino, Giacomo Rubino, Vincenzo Centineo, Giovanni Castronovo, Emanuele Campo, Alfredo Caruso, Carlo Fortuna, Bruno Siragusa e Alessandro Cutrona.

 

fonte teleacras angelo ruoppolo

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Scritto da su mag 23 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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