Naufragio, Di Natale e Vella : “Dobbiamo inseguire i testimoni”
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, SECONDO PIANO sabato, maggio 28th, 2016Ad Agrigento, in occasione dell’ arresto dei due presunti scafisti del naufragio di oltre 500 persone nel Canale di Sicilia, il procuratore Renato Di Natale e il sostituto Salvatore Vella, tra l’altro hanno affermato : “Tutta l’organizzazione migratoria è in mano soprattutto a soggetti libici che hanno costretto le persone a imbarcarsi sotto la minaccia dei kalashnikov, anche perché gli stessi migranti si sono resi conto che il numero degli imbarcati superava ogni ragionevole sicurezza di navigazione. Si è appreso che abbiano pagato circa mille euro a persona, ma a molti di loro venivano poi sequestrate le restanti somme che avevano con sé. Possiamo fare un calcolo e ipotizzare che il viaggio abbia fruttato all’organizzazione circa 750 mila euro. Le perone salvate, compresi i testimoni, andranno sistemate nei vari centri di accoglienza in giro per l’Italia, come disposto sostanzialmente dal ministero degli Interni. Noi oggi abbiamo sette testimoni che non hanno un canale privilegiato e quindi vengono gestiti come gli altri. Il nostro compito diventa più gravoso perché dobbiamo inseguire centri che non sono solamente siciliani ma sparsi per l’Italia. Insomma dobbiamo inseguire questi testimoni”.
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