Licata, cronaca di una morte annunciata ?
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO martedì, maggio 31st, 2016A Licata un mese addietro una donna medico – legale ha ricevuto al proprio indirizzo una busta con dentro proiettili. E poi il telefono della professionista, 43 anni di età, è squillato più volte, tante, tra minacce e molestie persecutorie. E poi adesso al Villaggio dei Fiori, dove abita la perseguitata, le automobili di lei, una Bmw ed una Mercedes, sono state divorate dal fuoco. Ebbene, a Licata, dopo quanto accaduto, Gabriel García Márquez e poi Francesco Rosi avrebbero scritto il libro e poi registrato il film “Cronaca di una morte annunciata”, perché dopo i proiettili, le oppressioni telefoniche e gli attentati incendiari alle automobili non è azzardato ipotizzare quale sarà la prossima mossa sulla scacchiera. E ancora dopo quanto accaduto e accade a Licata, Marco Risi avrebbe registrato il film “Il muro di gomma”, perché la stessa donna medico – legale avverte intorno a sé stessa, se non l’ isolamento e l’ indifferenza, quanto meno il poco interesse e la superficialità. Appena le è stata recapitata la busta con proiettili, la medico – legale licatese si è rivolta alle Forze dell’ ordine, e le sono state promesse le indagini, “così come per tanti altri casi del genere, mica è la prima volta, e non sarà l’ultima”, come l’ è stato spiegato. Poi, dopo le settimane trascorse tra squilli telefonici e tormenti vari, lei si è rivolta ancora agli investigatori, ha invocato maggiore attenzione verso quanto costretta a subire, spiegando che tramite l’esame dei tabulati sarebbe stato facile risalire agli autori delle telefonate. E l’è stato risposto di pazientare “perché i lavori sono in corso, e che prima o poi…e comunque, mica è soltanto lei, sapesse quanti sono nelle sue condizioni…”. Adesso, a conclusione dell’ arco di mese, è stata scagliata la freccia incendiaria, e le due automobili della dottoressa sono state carbonizzate dalle fiamme, e non si dubita che siano dolose. Lei, la vittima, risponde con un’ altra freccia, lanciando un appello ad un impegno serrato e concreto per scoprire l’attentatore. Forse una perizia della medico – legale avrà deluso, provocando rabbia e volontà di vendetta ? Punto interrogativo. E altri interrogativi sarebbe opportuno valutare e approfondire, travalicando il muro di gomma, e scongiurando la cronaca di una morte annunciata.
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