Questione morale: superata la soglia di guardia
ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE lunedì, gennaio 13th, 2014
Mi ero permesso di scrivere nell’editoriale di fine anno “qualcosa cambierà”.
Resto ancora di questo avviso, ma c’è tanto che da troppo tempo non va.
Oggi la questione morale nel nostro Paese non sembra più oggetto di indignazione, i fatti che si ripetono quasi quotidianamente lasciano basiti, per la nonchalance di come si perpetuano atti di corruzione, truffe e ruberie varie a tutti i livelli istituzionali: politici, burocratici e locali.
Nel 1981 Berlinguer dichiarava sul crollo del sistema valoriale dei costumi e dei partiti:
«I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero».
Io vado oltre il pensiero dell’ex segretario del Pci, oggi anche pezzi importanti della burocrazia, in barba ai compiti cui vengono demandati, dimostrano un’inerzia e un sistema di cointeressenze gelatinose che favoriscono atti corruttivi.
Casi ed esempi nella nostra regione sono all’ordine del giorno, dai funzionari che si accreditavano i soldi degli enti di formazione nei propri codici Iban a gran parte dei gangli dell’elefantiaca macchina burocratica, alle truffe all’Unione Europea( strano che il caso Ciapi sia nato da una serie di verifiche dell’Olaf), e nessun organo di controllo regionale di primo e secondo livello abbia notato alcuna zona grigia.
Ci sono troppi dubbi e troppi perché non si riesca a trovare una classe dirigente seria, responsabile, capace e che rispetta le leggi della Repubblica.
Dopo i casi di arresti eccellenti, non ultimo quello del Sindaco di Licata accusato di aver truccato un contenzioso che ha riguardato un incidente stradale,ecco l’ipocrisia dei partiti e della politica, prima viene candidato,oggi il “silenzio assordante”, nessuno adesso lo conosce, nessun comunicato stampa e indifferenza.
Questo proprio non ci piace, perché i partiti e i politici che rappresentano quello che rimane di queste sigle ormai vuote, devono avere il coraggio di esporsi, di ammettere anche le loro responsabilità oggettive, i fatti che hanno colpito il Sindaco erano antecedenti la candidatura, sono uscite anche delle intercettazioni, non ci sono state prese di posizione, anzi il Sindaco eletto ha amministrato con una maggioranza politica, perché adesso questo silenzio ?
Attenzione, il Sindaco potrà difendersi con tutti i mezzi per dimostrare il contrario, ci sono oggettivi motivi di opportunità che lo mettono in condizione di chiarire meglio la propria posizione.
Al fine però di non essere strumentalizzato da nessuno è giusto che si dimetta, già a Licata abbiamo avuto un precedente che ha bloccato un’intera legislatura e tutta una collettività.
Abbiamo avuto un Presidente della Provincia di Agrigento, imputato di falso, truffa, peculato, concussione, anche lì la politica è sorda, e nessun atto di passo indietro, anzi i partiti andavano dietro ai vari Assessorati creando solo confusione.
C’è stato un altro caso al Comune di Agrigento: un’ex Assessore alla legalità sotto inchiesta per reati di abuso d’ufficio, truffa, calunnia, peculato etc, anche qui un silenzio assordante da parte del Sindaco e della politica, noi non vogliamo ergerci a censori ma ci sono momenti in cui tutti devono avere quel rigore morale per fare dei gesti naturali e chiari.
L’auspicio è quello di una maggiore attenzione a tutti i livelli e che non ci siano debolezze nel prendere decisioni forti, nell’interesse esclusivo delle Istituzioni, per non fare soffiare qualsiasi dubbio a chi guarda e si serve delle Istituzioni con il massimo rispetto.
Se si vuole cambiare, si deve avere il rigore morale e l’etica nell’affrontare le situazioni giudiziarie lasciando la carica ricoperta per potersi difendere da cittadino comune non lasciando il minimo sospetto che si è attaccati alla poltrona.
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