L’Ncd si presenta ad Agrigento, Fontana e Bosco un partito fortemente radicato
AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA domenica, febbraio 2nd, 2014Il Nuovo centro destra si presenta alla stampa con i parlamentari di riferimento: Marinello, Bosco e Fontana.
Parlano della strutture del partito che seguendo le indicazioni di Alfano sta facendo scouting dal basso, giovani, donne e amministratori locali.
Circa 100 amministratori e ben sette sindaci hanno aderito all’Ncd in provincia, un partito che rimane nell’alveo del Partito popolare depurato dai falchi berlusconiani.
Danno il bentornato a Casini in questo contenitore, Bosco sottolinea più volte che da giorno 11 alla Camera sulla legge elettorale, fortemente voluta da Renzi e Berlusconi, Alfano e i suoi parlamentari faranno una battaglia sulle preferenze, noi abbiamo le nostre legittime diffidenze visto che le modifiche alla legge sembrano veramente di poco conto e l’impostazione di questa bruttissima legge difficilmente saranno modificate.
Fontana ha risposto alle domande rimarcando che l’Ncd non teme nessuna soglia di sbarramento, che alla Regione c’è il forte rischio che quarantamila lavoratori si ritrovino in mezzo le pubbliche vie, e ritiene che il Governo centrale e Crocetta troveranno una soluzione dopo la scure del commissario dello Stato che ha demolito la legge di stabilità, fermo restando che nutre forti perplessità sull’azione dell’esecutivo regionale.
Le prossime tappe saranno la convention nazionale e il nuovo ruolo dei circoli e le europee, vero test sulla tenuta del partito, noi abbiamo chiesto se Alfano sarà in campo, se finalmente il leader mette faccia e autorevolezza, Fontana ha risposto che sono delle valutazioni che saranno fatte a tempo debito.
Cosa possiamo dire: è il momento di capire se Alfano è un leader o solo un uomo di governo, certamente il partito si sta radicando adesso, le prossime competizioni elettorali di maggio, europee e amministrative daranno il responso, si spera che questa volta la classe dirigente esca finalmente fuori dal basso e che non ci siano difficoltà a far uscire gente valida che abbia competenze e qualità per incidere sul territorio.
A oggi sembra troppo prematuro esaltare o deprimere questo progetto.
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