Governo e maggioranza già azzoppate, le Province rivedono la luce
ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO martedì, febbraio 18th, 2014
Stasera a Sala D’Ercole Governo e maggioranza vanno a carte quarantotto, altro che liberi consorzi e riforma epocale che andava strombazzando Crocetta, da “Domenica In”, e al resto dell’etere.
Il voto segreto crea una voragine sulle Città Metropolitane, l’opposizione, i grillini, e più di un franco anzi franchissimo tiratore, azzoppano subito una parte importante della riforma delle riforme in salsa Crocettiana.
Governo atterrato, maggioranza frantumata, il Presidente dell’Ars sospende i lavori e rinvia tutto a domani.
Nel mentre aumenta la soglia per la costituzione del libero consorzio a 250 mila abitanti e passa l’emendamento sull’elezione diretta del Presidente del Consorzio.
Prima della seduta, il Governo con una norma contestata dalle opposizioni ha prorogato la nomina dei commissari,che a questo punto potrebbero rimanere in carica se verrà cassata anche la riforma dei liberi consorzi fino al giorno ultimo delle elezioni.
I tempi sono strettissimi per capire se domani Governo e maggioranza troveranno la quadra per approvare il caposaldo della riforma, l’Istituzione dei liberi consorzi, o se l’Assemblea rimetterà in moto le Province, a bocca di tutti da eliminare ma che nel segreto del voto ha creato una maggioranza inaspettata.
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