Video-intervista esclusiva a Nelli Scilabra
ARCHIVIO ARTICOLI, PRIMO PIANO lunedì, ottobre 20th, 2014Intervista a tutto campo con il giovane Assessore regionale per la formazione professionale in Sicilia Nelli Scilabra.
Domani dovrà già superare la mozione di censura, dopo i fattacci del Piano Giovani, il voto segreto forse potrà salvarla visto che sulla carta molti pezzi della maggioranza compresi i cuperliani del Pd sono a parole contro il suo operato.
Lei invece parla di strumentalizzazioni, di anello debole di questo meccanismo.
Si parla dei licenziamenti del personale della filiera formazione professionale circa 4000 mila licenziati e 19 enti revocati, una sorta di macelleria sociale che continua, con i lavoratori in una situazione economica peggio del lastrico.
Sugli enti di formazione revocati parla di illegalità, fermo restando che ci sono contenziosi in corso.
Si parla della novità delle fonti di finanziamenti fse e piano giovani e dei tagli che si sono perpetrati.
Sottolineamo che le garanzia occupazionali ai sensi della legge 24/76 e 25/93 che tutelavano i lavoratori a tempo indeterminato del settore, non esistono più anche in presenza di leggi vigenti e mai abrogate.
Si parla di riforma della formazione professionale e l’Istituzione Agenzia Regionale per la Formazione che gestirà l’albo e che questi lavoratori verranno presi dagli enti.
Peccato, abbiamo ribadito che la versione finale dell’albo con le date di assunzione storica comunque in Gazzetta ancora non sia stata pubblicato, tutto è fermo senza possibilità di smentita al ddg del 01 agosto 2014 a firma dell’ex dirigente generale Anna Rosa Corsello.
Sui pagamenti e sulle procedure del finanziamento dei fondi con l’Fse l’Assessore Scilabra conferma che con l’Avviso 20 prima e seconda annualità dal dipartimento formazione circa l’80% delle somme sono arrivate agli enti.
Infine tra prospettive e possibili speranze il futuro comunque rimane incerto.
Sotto la video-intervista.Riprese di Giuseppe Spoto
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La spudoratezza di questa ragazza, non ha limiti.
Sostiene di avere erogato agli enti l’80% della prima e seconda annualità dell’avviso 20/2011.
Quindi smentisce se stessa e il suo presidente che in più occasioni hanno asserito:
1) che hanno sbloccato (non vero) 130mln per pagare ai lavoratori alcune mensilità arretrate;
2) che stanno per erogare l’80% della terza annualità per alleviare le sofferenze dei lavoratori.
Orbene, se fosse vero che hanno già erogato l’80% di 1^ e 2^ annualità, che bisogno ci sarebbe di alleviare le sofferenze dei lavoratori?
Le bugie hanno le gambe corte!!!!
SI deve vergognare questa lattante io le auguro con tutto il cuore che suo padre venga buttato fuori da una persona incompetente come sono stato buttato fuori io.
Marzo 2013 è l’ultimo stipendio erogato ad agosto che ho visto. Ora capisco perché a trentun anni ancora si deve laureare. Incompetente incapace piena del suo io rilascia interviste con stronzate atomiche. Ci diceva che il restante 20 per cento lo avrebbero erogato solo se avessimo pagato gli allievi. Peccato che si è dimenticata di dire che le somme per gli allievi non sono mai pervenute. Ricordo ancora che con lente già chiuso mandò gli ispettori. Tra lo stupore e ilarità generale ci credemmo che cosa dovessero ispezionare. Neanche a 90 anni questa ragazzina ignorante riuscirà a laurearsi.
Nellina…non è stato bello “giocare” con le attese di tanti giovani che…non hanno avuto la tua stessa fortuna
LA COSA CHE FA INDIGNARE NON è CHE NON HA RAGGIUNTO L’OBIETTIVO DELLA LAUREA E PERTANTO è DA APOSTROFARE, MA è L’ARROGANTE E SUPERBA POSIZIONE CHE HA ASSUNTO SU UNA QUESTIONE COSì IMPORTANTE E STRATEGICA QUALE è LA FORMAZIONE PROFESSIONALE, IL SUO FUTURO E SOPRATTUTTO IN DESTINO LAVORATIVO DI TANTI SOGGETTI, PADRI E MADRI ACCOMUNATI DA UN ACCANIMENTO MEDIATICO E POLITICO SENZA PRECEDENTI.
UNA CATEGORIA SMEMBRATA, STRAZIATA ED INFANGATA CHE IN REALTA’ DI CHE SE NE VOGLIA DIRE, HA FORMATO ED AIUTATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI GIOVANI AD ACQUISIRE CONOSCENZE E COMPETENZE. SE ALCUNI ENTI E GESTORI DI QUESTI HANNO COMMESSO REATI è GIUSTO CHE PAGHINO MA CON LORO LA CLASSE DIRIGENTE DELLA REGIONE E DEI POLITICI CONTUMACI IN QUESTE DINAMICHE DI MALAFFARE. E’ NOTO A TUTTI CHE I POLITICI HANNO DA SEMPRE GESTITO, MANIPOLATO E AGITO NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, PUTA CASO DIVERSI DI LORO SONO STATI, E SONO, A CAPO DI ENTI APPARENTEMENTE SANI, MA SOTTOSOTTO, POI, SI SCOPRE CHE HANNO GLI STESSI MALESSERI DEL FAMIGERATO VASO DI PANDORA. NELLINA, CROCETTINA E BRUNELLO, PRIMA DI RILASCIARE INTERVISTE SCANDALOSAMENTE VERGOGNOSE DEL TIPO “HO FATTO RISPARMIARE 300 MILIONI DI € ALLA REGIONE SULLA F.P. PENSATE CHE AVETE AFFAMATO 8000 DIPENDENTI CHE DA UN MINIMO DI 9 MESI SINO A 30 MESI NON RICEVONO PIù REDDITO PER IL MANTENIMENTO DELLE PROPRIE FAMIGLIE. NON POTETE NASCONDERVI DIETRO PAROLE FORTI E PESANTI SAPENDO CHE C’E’ GENTE CHE NON PUò PIù MANTENERE LA FAMIGLIA E PERGIUNTA INCARE CON L’INDICE ACCUSATORE GLI ENTI QUALI UNICI DESTINATARI DEL MALE DELLA FORMAZIONE. NON è VERO CHE GLI STESSI HANNO RICEVUTO SINO L’80% DEI FINANZIAMENTO DEGLI ANNI PASSATI PERCHE’, E LO SAPETE BENISSIMO, NON è STATO SONO STATI EROGATI MANDATI PER TUTTI GLI ENTI ALMENO UN ANNO A QUESTA PARTE. VEDI AVVISI 1 E 2. vergognatevi-
Alla sig.ra Nelli Scilabra
Gli eccellenti “governanti” come lei uccidono il proprio prossimo a colpi di luoghi comuni: questo è quello che ha fatto la sig.ra Nelli Scilabra nell’intervista di qualche giorno fa con le dichiarazioni rese al giornalista Antonello Pace. Chiunque di noi entrando in qualsiasi ufficio regionale, statale o ente locale ha usato gli stessi luoghi comuni della signora Scilabra, lamentandosi della assenza di efficienza, di preparazione, di zelo, di amore per quello che dovrebbero sapere fare, di professionalità degli impiegati e dei loro dirigenti (peraltro più generali che soldati) ma nessuno ha mai chiuso questi “efficientissimi” uffici che per il 90% servono a regalare ottimi stipendi a chi ne fa parte. Anzi a questi efficientissimi impiegati vengono spesso elargiti dei premi per la loro (im)produttività, ma quale questa sia non siamo mai riusciti a saperlo! La Sicilia è con le brache in mano, le imprese muoiono o vanno via, i nostri giovani migliori (non mi riferisco certo a lei!) vanno a studiare fuori dalla Sicilia (non mi riferisco certo a lei!), perché le nostre università peggiorano di giorno in giorno, conseguono una sudata laurea (non mi riferisco certo a lei!) e non ritornano più perché i nostri governanti (mi riferisco certamente anche a lei!) non fanno nulla per migliorare le norme e farle applicare dagli “efficientissimi uffici regionali” per aiutare i giovani a restare in questa regione (sempre più maledetta). Ma questo i nostri governanti (mi riferisco certamente anche a lei!) sembrano non capirlo. Dico sembra perché in realtà lo capiscono ma fanno altro.
È vero, la formazione in Sicilia spesso non ha sviluppato corsi innovativi o che hanno prodotto lavoro immediato. Ma la Signora Scilabra, così come i suoi predecessori, hanno mai veramente affrontato l’argomento? Hanno mai seriamente parlato con chi vi opera? Sanno effettivamente di cosa parlano? Hanno una benché minima idea di come riformare tale settore non meno importante della scuola e delle università per lo sviluppo di un paese? Sanno di cosa stanno parlando? Scorda che chi le ha assegnato l’incarico di Assessore era già nel mondo della “politica” quando si è permesso a chiunque di aprire un centro di formazione espandendo in modo abnorme questo settore? Non è forse colpevole anche lui (il Nostro eccellentissimo Governatore) per non avere mai mosso (se non con i soliti luoghi comuni) delle critiche propositive per questo settore? E poi, che colpa ne hanno i lavoratori del settore se chi ha governato e governa non ha saputo promulgare delle norme semplici ma severe per:
1) Non espandere il settore;
2) Non assumere docenti a tempo indeterminato (poiché di facile obsolescenza), ma assumerli con contratti professionali, o a tempo, prendendoli in prestito dal mondo del lavoro;
3) Riqualificare i docenti ormai assunti a tempo indeterminato le cui caratteristiche sono tali da consentire una rapida riqualificazione e/o riconversione (e sono tanti) mandando essi stessi in formazione (magari nei tempi intermedi tra un’annualità ed un’altra);
4) Creare una struttura unica provinciale, che si avvalga anche degli sportelli multifunzionali, per organizzare omogeneamente e capillarmente i corsi nei territori delle province e che sappia programmare piani di formazione per i giovani disoccupati e/o per i lavoratori, anch’essi affetti di obsolescenza.
5) Mettere in pratica le norme vigenti per il collegamento di chi cerca lavoro con chi offre lavoro utilizzando gli operatori degli Sportelli Multifunzionali (allo stato attuale i più qualificati per le Politiche attive del lavoro) per creare l’indispensabile collegamento tra Imprese e lavoratori nell’Incrocio domanda offerta con incontri periodici e costanti al fine di operare al meglio e in stretta collaborazione. Questo darebbe la giusta collocazione e dignità agli operatori degli sportelli multifunzionali che costituiscono il nodo indispensabile di collegamento tra imprese, lavoratori e formazione.
Un ex lavoratore degli sportelli Multifunzionali