Agrigento: le truppe democristiane si riorganizzano, Firetto adesso cosa farà ?
ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, PRIMO PIANO martedì, febbraio 10th, 2015Agrigento non ha avuto neanche il tempo di riprendersi da una sovraesposizione mediatica che certamente forse per l’amplificazione degli eventi e degli argomenti trattati non n’è uscita bene, mentre i politici agrigentini si riorganizzano per scegliere il nuovo Sindaco.Ieri, dopo un mese di bagarre su scandali e inchieste che hanno preso una brutta piega, anche i consiglieri comunali in carica finora sordi alle dimissioni invocate a gran voce dal popolo, hanno fatto il passo indietro dimettendosi,dimissioni onestamente poco apprezzate per la tempistica dai media e dai cittadini.Si sa però che i tempi della politica sotto campagna elettorale non possono fermarsi, né per gli scandali né per le rivolte popolari, al grido di una nuova moralità si chiede la fine della mala politica locale e l’ingresso a Palazzo dei Giganti di facce nuove e pulite.Ecco fatto, a Roma i politici che contano, in un supervertice che ha avuto come primo obiettivo gli accordi provinciali per le amministrative di maggio, hanno cominciato a parlare e trovare le intese per i comuni che vanno al voto.Si vota in tanti comuni dell’agrigentino:(Agrigento,Licata,Ribera,Raffadali,Cammarata,Siculiana,Realmonte).Attorno al leader del Ncd e Ministro dell’Interno Alfano, c’erano pure i parlamentari del Mpa Roberto Di Mauro e Vincenzo Fontana, il tema del giorno era quello di chiudere le alleanze nel polo dei moderati o quello che resta dei figli della democrazia cristiana in formato 2.0.A quanto pare ancora tutti i nodi non sono stati risolti, c’è un’intesa di massima per sostenere come candidato Sindaco di Agrigento Lillo Firetto che già è in piena campagna elettorale con il suo progetto “civico” per far rinascere l’asfittica città dei templi.Rebus sic stantibus, c’è qualcosa che non torna, la città degli scandali e dell’indignazione sperava in qualcosa di nuovo, Firetto ha lanciato un messaggio chiaro: il mio progetto non parte dai partiti ed ha un’impostazione civica,quindi chiede ai partiti di fare un passo indietro.Firetto non è proprio un simbolo delle liste civiche, visto che ha un pedigree tutto democristiano, dai pulcini passando ai popolari di Martinazzoli nel 1994 alla camera candidato giovanissimo, alla segreteria provinciale del Cdu a fine anni 90’, la candidatura andata male alle regionali del 2001 con Buttiglione e Cuffaro e la lunga marcia con l’Udc che prima da Assessore alla Provincia e poi da Sindaco è stato il volano per raggiungere lo scranno a Sala D’Ercole a furor di popolo e la definitiva consacrazione frutto di capacità personali non indifferenti.Adesso ha cambiato strategia e vuole abbracciare i movimenti di base e i giovani per fondere la sua esperienza con la nuova società.Il progetto però può prendere connotazioni partitiche con i democristiani di sempre nella città di Agrigento,Alfano e Di Mauro, tutti e due nati con Trincanato che rappresentava in Sicilia Fanfani e la corrente Iniziativa Democratica, che guardava al centro-sinistra.Ed ecco dove si impantana il vertice romano, Firetto chiede ad Alfano un passo indietro di non presentare la lista ufficiale del Ncd che a Roma è maggioranza con l’Udc, mentre a Palermo i due partiti sono divisi: uno è all’opposizione, l’altro alleato di Crocetta.Trovare una sintesi non è facile, il problema non è solo di Firetto, ma soprattutto di Alfano.Pensare che il Sindaco di Porto Empedocle dell’Udc Firetto possa mettere una conventio ad excludendum alle liste di partito ufficiale sarebbe per il Ministro dell’Interno in carica uno schiaffo non accettabile.Anzi l’On. Fontana è stato categorico: Firetto sì a condizione che c’è la lista del Ncd, se no salta tutto.L’impressione è che anche navigati democristiani questa volta hanno serie difficoltà a trovare una formula omnicomprensiva, sì civismo, non partiti tradizionali.All’esterno sembra che questa possibile intesa progettuale, elettorale e politica non vada in porto, profuma di vecchio e non si vede il cambiamento invocato nelle piazze agrigentine.Firetto potrebbe giocarsi tutto da solo e non fare imbarcare nel progetto il Ncd e l’Mpa.A questo punto gli agrigentini potrebbero spazientirsi ancora di più.Alfano rischia di dover cambiare strategia,visto che le primarie di centrodestra sembrano una chimera e all’interno della sua corte non trova il quid e l’amministratore giusto per vincere e governare la città.
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Alla fine l’anti Firetto è Marcolin?
Non si trovano candidati da contrapporre ed i dinosauri tentano di protratte il jurassico grazie a Firetto!
Vero, terra di Pirandello!
Progetto civico ? …dai