Agrigento: altro che rinascita! i politici hanno stancato tutti
ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, PRIMO PIANO mercoledì, marzo 25th, 2015Ci risiamo, la politica e i politici stanno facendo di tutto per disamorare la gente al voto.Stiamo parlando di Agrigento, una città capoluogo che negli ultimi lustri ha fatto solo passi all’indietro.La fotografia della città oggi è pessima, una brand che ancora vive solo per la Valle dei Templi, che ha perso appeal e che soprattutto ha perso credibilità all’interno tra la gente che lavora quotidianamente e tra chi (turisti) viene qui per divertirsi guardando il mare africano.E’ una città che non ha iniziative, che non ha punti di riferimento, che non ha modelli positivi da esportare e che ha dato troppo peso al ceto politico, oggi obiettivamente scarso, rissoso e inconcludente.Agrigento è diventata un bersaglio mobile, ormai una zona franca, dove tutti dal leghista all’intellettuale, ai politici più svariati per un motivo o per altro (forse interessi o calcoli personali), sono pronti a criticare,in tanti si presentano con noiosi comunicati stampa per attaccare questo o l’altro.I partiti ormai già a Roma sono diventati inconsistenti,nella nostra città rasentano il ridicolo.Il Pd e Forza Italia più che parlare di risanamento del bilancio, di recupero e riqualificazione del centro storico, della fascia costiera, passano il tempo ad imbeccarsi in maniera compulsiva,Ferrandelli se la prende con Zambito,Lauricella se la prende con Capodicasa, che a loro volta rispondono, e lo stesso in Forza Italia Gibiino, Gallo etc ma questa è politica o personalizzazione dello scontro?Non bastava la situazione generale di un Comune sull’orlo del crac, Sindaco che si è dimesso,gettonopoli, commissario finora assente,adesso ancora liti e contro liti con l’aggiunta di Striscia la Notizia, sulla battuta di Alessi che anche se forse fraintesa, ha marcato l’ilarità generale.I politici sono così distanti dalla fotografia reale della crisi generale, che potrebbero azionare queste polemiche fino al giorno del voto, un’altra catastrofe per gli agrigentini, che se poi disertano le urne un motivo ci sarà.Neanche ha vinto le primarie Alessi con Agrigento 2020, competizione strana per la presenza di politici fino ieri contrapposti,definite marmellata,farsa, che la bagarre non si è fermata un attimo, anzi le polemiche si sono rinfocolate. Scusate ma se la coalizione Agrigento 2020 era un bluff, i quadri dirigenti del Pd e di Forza Italia che cavolo di film hanno visto?2 mesi in silenzio e negli ultimi 20 giorni hanno parlato tutti, senza dire una parola sulla politica amministrativa locale,ma continui attacchi a tizio e caio.Non abbiamo visto i Ferrandelli o i Gibiino dire nulla sul Cupa, sul crollo dei costoni in città, sull’erosione delle coste,sulla gettonopoli,adesso invece, lancia in resta,sono essi a parlare di inciuci, gente vomitevole che fa accordi di basso profilo.Strano però che i due non si accorgono che il Pd in Sicilia e in Assemblea Regionale ha imbarcato un po’ di tutto, da ex cuffariani, lombardiani e tanto altro, come Forza Italia che è divisa ancora di più in correnti che lottano solo per piccole fette di visibilità o meglio spazi di potere.Ad Agrigento la politica non è tanto diversa da Palermo o Roma, il ceto politico non propone ma si accorda, in periferia stanno seguendo gli stessi empi comportamenti.Per favore lasciate un attimo il vostro ego smisurato, lo capite che la gente è stanca di questo teatrino con questi teatranti che fanno semplicemente piangere. Pensate che alla gente dell’incontro tra Raciti e i vertici provinciali del Pd, o tra Gibiino e Gallo possa interessare alcunché?E il senso di indignazione sale proporzionalmente alle presenze e alle note invasive di questi soggetti, che hanno il coraggio ancora di parlare di ideologie, di coerenza ma dove ma quando, la politica è diventato un suk, distinguere colori e idee sarebbe come vedere un arcobaleno monocromo.Agrigento ha bisogno della gente che si alza e lavora senza esaltazioni, se i politici di destra, centro e sinistra imparassero prima a misurare le parole e soprattutto dessero un segnale della loro presenza con fatti tangibili, forse poi potrebbero esternare un quantum sul loro operato. La politica nazionale, regionale e locale è lo specchio della cartolina di Agrigento, presenta buchi da tutti i lati.Riflettete, agrigentini, prima di essere abbindolati dai soliti mestieranti della politica, sbagliare voto, persone e amministratori oggi potrebbe essere un certificato di morte non solo per Agrigento ma soprattutto per voi.E la parte sana della città che c’è esca fuori le unghie e dica basta a questa politica del nulla.
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