Rifiuti all’estero, no a poteri speciali
ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO, SICILIA venerdì, maggio 27th, 2016Da Palermo il presidente della Regione ha invocato da Roma poteri speciali per fronteggiare l’emergenza rifiuti, come all’ epoca il generale Dalla Chiesa contro la mafia. Picche. Rosario Crocetta ha supplicato che il Governo nazionale dichiarasse lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia. Ancora picche. E, pertanto, adesso, a fronte delle discariche, quasi tutte private, al collasso perché sature, l’ unica soluzione praticabile è caricare i camion di spazzatura e trasferirla fuori dalla Sicilia, ovviamente a pagamento, e pagano i siciliani. A Crocetta il Governo Renzi ha concesso la possibilità di concludere accordi con altri presidenti di Regione per spedire i rifiuti oltre lo Stretto di Messina. E poi, il Governo regionale è abilitato a bandire una gara europea per esportare la spazzatura anche oltre il confine delle Alpi. Nel frattempo, anche con un pre – trattamento ridotto, saranno utilizzate ancora le attuali discariche, tra Siculiana, Ragusa, Lentini e Catania, prorogando l’emergenza che scade il 31 maggio, e scongiurando il rischio che dal primo giugno fossero senza meta le circa 5mila tonnellate di rifiuti prodotte ogni giorno in Sicilia. Come contropartita di cotante concessioni, la Regione Sicilia si è impegnata a ultimare l’attivazione di due discariche pubbliche, a Gela e ad Enna, poi ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata di almeno il 3 per cento, e poi, finalmente, il vero ed efficace rimedio ai mali : la costruzione di 2 termovalorizzatori per incenerire 700 mila tonnellate di rifiuti, come previsto dall’ apposito decreto Renzi del 2015. Poi, bisognerà occuparsi del disegno di legge di riforma del sistema, ancora imperniato sugli Ato. Attualmente la gestione dei rifiuti in Sicilia è divisa tra 19 società, e 27 sono gli Ato in liquidazione che hanno provocato un buco da 2 miliardi di euro di debiti. Il traguardo sarebbe la soppressione degli Ato e la costituzione di un’ agenzia unica, centralizzata, che, però, qualora fosse gestita dalla politica, si trasformerebbe ben presto in un carrozzone spendaccione e clientelare, come lo sono stati gli Ato.
fonte teleacras angelo ruoppolo
Short URL: https://www.sicilialive24.it/?p=64227









