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Salvataggi, accoglienza e rimproveri…

E’ stata interrotta la rotta balcanica. E l’ Europa ha così riattivato e incoraggiato la rotta mediterranea, il Canale di Sicilia. Non si è ancora concluso maggio, all’ orizzonte si profilano 4 mesi, fino a settembre, infuocati, e sono già oltre 700 i morti in 3 naufragi nel tratto di mare tra la Sicilia e la Libia, attraversato nel frattempo da circa 13mila persone. Il conteggio, possibile grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, è stato ad opera dei ragionieri dell’ Agenzia dei rifugiati dell’ Onu, incapace, conteggi a parte, a ricercare una soluzione internazionale alternativa che non sia alimentare vertiginosamente i guadagni delle organizzazioni che gestiscono i traffici dei migranti. Il Procuratore di Agrigento, Renato Di Natale, annunciando l’arresto dei due scafisti del primo naufragio dei 3, mercoledì scorso 25 maggio, ha affermato che il viaggio ha fruttato oltre 750mila euro. Uomini, donne e bambini sono annegati inesorabilmente in fondo al Mediterraneo. E tra i migranti sbarcati a Palermo, a bordo della nave “Bourbon Argos” di Medici senza frontiere, vi è anche una minorenne stuprata e incinta di conseguenza, come conferma il medico che l’ ha visitata. E vi sono altre 15 donne in stato di gravidanza, e 2 di loro con minacce di aborto. E non solo Palermo, Porto Empedocle o Pozzallo : 382 viaggiatori sono approdati a Messina e altre centinaia di aspiranti rifugiati hanno navigato fino a Reggio Calabria, dove la nave militare “Vega” ha trasportato 629 migranti e 45 corpi recuperati in mare, e si tratta di 36 donne, 6 uomini e 3 minori con età da 6 mesi a 2 anni. Al porto di Reggio è stato installato un container frigorifero per accogliere le salme. Varie sono le nazionalità di provenienza, tra Pakistan, Libia, Senegal, Eritrea, Nigeria, Siria, Marocco e Somalia. Il ministero dell’ Interno ribadisce : “I dati del 2016 sono allineati ai dati dello stesso periodo del 2015. Vi è più intensità nelle partenze. Infatti, da Sabratha, Zuwara e dalle spiagge vicino Tripoli sono partiti, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, almeno una settantina di gommoni e una decina di barconi stracolmi”. E nonostante tutto ciò, la Commissione Europea, che ha finanziato con miliardi di euro il turco Erdogan per sostenere le sue attività di contenimento dei flussi di migranti, si permette di rimproverare l’ Italia, che invece salva giustamente le vite umane in mare spendendo i soldi dei suoi cittadini contribuenti. Infatti, al mattino di oggi tale signor Matthias Ruete, che è il direttore della Commissione europea per l’ immigrazione, ha scritto in una lettera così : “Le misure che l’Italia ha adottato per la gestione dei flussi di migranti nel Mediterraneo sono ancora insufficienti. I centri di identificazione delle persone che arrivano dal mare sono ancora troppo pochi. E nei Cie, che sono i centri dove dovrebbero essere ospitati i migranti che non hanno diritto all’asilo e devono essere rispediti nei loro paesi d’origine, vi sono troppi pochi posti, e dunque tanti si avventurano verso il Nord Europa”. Al signor Matthias Ruete ha risposto il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano, così : “L’Europa deve prendere atto che se non si risolve un negoziato serio con l’Africa per evitare le partenze, e se non si fa un negoziato serio con la Libia per dare una mano d’aiuto a noi, questo flusso di migranti non si può ridurre da un giorno all’altro. Noi maneggiamo le conseguenze, senza avere potere sulle cause”. 

 

fonte teleacras angelo ruoppolo

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Scritto da su mag 30 2016. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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