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INCHIESTA “MONTAGNA”, PING PONG TRA GRADI DI GIUDIZIO

Nell’ambito della maxi inchiesta antimafia nell’Agrigentino cosiddetta “Montagna”, si assiste quasi ad una sorta di ping pong tra diversi gradi di giudizio nell’ambito della valutazione della ricorrenza dei gravi indizi di colpevolezza e quindi della conseguente, o meno, giustificabilità delle ordinanze di custodia cautelare emesse. Ebbene, la Cassazione, su ricorso della Procura antimafia di Palermo, ha appena annullato con rinvio quattro provvedimenti di scarcerazione, e quindi di annullamento dell’ordinanza cautelare, disposti dal Tribunale del Riesame. Pertanto, subiranno un secondo giudizio innanzi al Tribunale del Riesame Vincenzo Cipolla, 56 anni, di San Biagio Platani, Antonino Vizzì, 62 anni, di Raffadali, Luigi Pullara, 54 anni, e Angelo Di Giovanni, 45 anni, entrambi di Favara. I quattro indagati sono difesi dagli avvocati Giovanni Castronovo e Giuseppe Barba.

 

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Scritto da su giu 22 2018. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, CRONACA, SECONDO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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