Studenti palermitani a lezione di illegalità e ideologia.
ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA sabato, settembre 29th, 2018Popolo della famiglia: stop all’indottrinamento nelle scuole con i soldi pubblici.
Oggi ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo si è tenuta la prima sessione della manifestazione “Educare alle Differenze” organizzata dall’associazione Scosse, con il patrocinio della città di Palermo e con la partecipazione di studenti palermitani regolarmente accompagnati dai relativi docenti.
Dopo le magliette rosse agli esami di stato in una scuola di Partinico, una lezione rossa dagli espliciti messaggi di chiara matrice politica ed ideologica su temi come immigrazione, sicurezza, gender e omosessualismo; una passerella di realtà e associazioni di area LGBT che hanno dichiarato l’intento di proseguire e intensificare la propria presenza nelle scuole con particolare riguardo alla fascia di età 0-6 anni perché ritenuta più facilmente plasmabile.
È stata invitata ad intervenire un’esponente dei genitori arcobaleno, la quale ha sponsorizzato il tema dell’omogenitorialita’, una condizione illegale poiché non prevista dall’ordinamento giuridico del nostro paese; la legge Cirinna’ infatti non prevede l’adozione neanche nella forma della stepchild adoption.
A partire dall’intervento di una studentessa riguardo all’omofobia emerge da parte dei presenti, e in presenza dei docenti accompagnatori, l’intento di stigmatizzare il pensiero del genitore dell’alunna stessa, noncuranti dell’azione lesiva del rapporto di fiducia tra genitore e figlia e in aperta contrapposizione alla libertà educativa che è attribuita ai genitori dall’articolo 30 della Costituzione e dall’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
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Anche a Sodoma, qualche tempo fa, si è tenuta analoga manifestazione…ma pare essere finita in malo modo…
Tutto quello che viene fatto nelle scuole a tutela della diversità e della libertà individuale, è già scritto sui programmi ministeriali e nella Costituzione. Dunque spacciare per illegale ciò che è l’unica via legale è molto grave….ed ancora, la libertà dei genitori è assolutamente sempre garantita dato che i piani di lavoro delle scuole sono pubblici in via preventiva, dunque si può scegliere prima da che parte andare….