Agrigento.Opposizione critica l’amministrazione sul progetto di ricarica per il noleggio di bici,rischio di spreco di denaro pubblico
AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA giovedì, gennaio 28th, 2021Spreco soldi pubblici. Il progetto di realizzazione di 4 stazioni di ricarica attrezzate per il noleggio di bici è carente sotto tanti punti di vista e rischia di sprecare soldi pubblici per un servizio inattuabile.
Così assieme ai consiglieri comunali Nino Amato, Nello Hamel, Margherita Bruccoleri e Alessia Bongiovi ho presentato oggi un’interrogazione in Consiglio Comunale. Abbiamo offerto anche indicazioni su come salvare il progetto, nell’interesse della città e del programma di mobilità sostenibile nel quale abbiamo sempre creduto. Il progetto, proposto dall’Ufficio tecnico non aggiunge nulla e anzi peggiora quello che era stato già contestato dall’amministrazione Firetto ed era stato bocciato nei fatti da una gara d’appalto andata deserta.
L’amministrazione Micciché non ha tenuto conto minimamente di tutte le indicazioni che erano state fornite agli Uffici per rendere sostenibile l’iniziativa.
Nel progetto: lacune progettuali, normative, carenze dal punto di vista tecnologico… Solo per fare qualche esempio: le bici da 20 diventano 15 per stazione (come mai?), vengono inserite in costruzioni di 15 mq. (che a loro dire non necessitano di autorizzazione), gestite da un servizio di cui al momento non è chiaro nulla (caratteristiche del servizio, personale necessario, risorse per il proseguimento del servizio); le bici con ruote da 20” costeranno a base d’asta 1.700 euro, saranno pieghevoli (perché?), e il prezzo di base d’asta nella relazione generale è di 186.980 euro, mentre il capitolato d’opera indica la cifra a base d’asta di 145.059 euro. Però non viene specificato nulla in ordine alle tecnologie da applicare e ai sistemi di rilascio e di controllo di gestione.
Non si parla di piattaforma di raccolta dati, di sistemi automatici di pagamento, di sistemi di controllo, di sistemi avanzati di manutenzione. Non si spiega come dovrà essere gestito il servizio e quale parte avrà la pubblica amministrazione nella gestione, nel controllo, nei ricavi. Insomma, nessuna garanzia per l’Ente comunale sulla qualità del servizio né sulla durata delle bike e del servizio stesso.
E per completare … l’offerta è al massimo ribasso, quindi non è selezionata l’offerta migliorativa (come andrebbe fatto in questi casi in cui si privilegia il miglior rapporto costo/benefici). Si profila uno spreco di soldi pubblici per qualcosa che non funzionerà mai. Per questo abbiamo dato indicazioni per migliorare il servizio con l’obiettivo che sia durevole e funzionale per i cittadini
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