MY HERO ACADEMIA: All’s Justice — Recensione Nintendo Switch 2
ARCHIVIO ARTICOLI, Gamestation, IN EVIDENZA domenica, settembre 6th, 2026
Voto: 8/10
MY HERO ACADEMIA: All’s Justice rappresenta il tentativo più ambizioso di trasformare l’ultima fase della storia di My Hero Academia in un’esperienza videoludica completa. Il titolo di Bandai Namco punta tutto sulla spettacolarità degli scontri, su un roster particolarmente ricco e sulla possibilità di rivivere alcuni dei momenti più importanti della saga attraverso il sistema di combattimento.
Su Nintendo Switch 2, questa formula trova una collocazione particolarmente interessante: la maggiore potenza della console permette di godere di un’esperienza più vicina alle versioni domestiche, mantenendo al tempo stesso la possibilità di giocare in portatile.
Il risultato è un prodotto convincente, anche se non privo di limiti.
Un sistema di combattimento accessibile
La principale novità di All’s Justice è rappresentata dal sistema di combattimento basato sulle squadre da tre personaggi. La possibilità di alternare i membri del team durante lo scontro aggiunge dinamismo agli incontri e consente di costruire combinazioni differenti a seconda dei personaggi utilizzati.
Il sistema è immediato e privilegia l’accessibilità rispetto alla profondità tecnica. È una scelta coerente con la natura del gioco, che punta soprattutto a riprodurre la spettacolarità dell’anime.
Gli attacchi speciali e le abilità legate ai Quirk sono infatti il vero elemento distintivo dell’esperienza. Gli scontri risultano visivamente appaganti e riescono spesso a restituire la sensazione di assistere a uno degli episodi più importanti della serie.
La componente tecnica, tuttavia, non raggiunge gli standard dei migliori fighting game. Alcuni combattimenti possono risultare caotici, mentre la gestione della telecamera e delle distanze non è sempre impeccabile. Dopo diverse ore emerge inoltre una certa ripetitività nella struttura degli incontri.
È un sistema pensato per essere spettacolare e immediato, non per diventare un punto di riferimento nel genere.
Voto: 8/10
La modalità storia punta sulla Final War
La componente narrativa è uno degli aspetti più importanti del gioco.
All’s Justice concentra la propria attenzione sulla fase conclusiva della storia e cerca di trasformare gli eventi della guerra finale in una successione di battaglie giocabili. La scelta consente di mettere il giocatore direttamente al centro degli scontri più importanti, alternando protagonisti e antagonisti.
Il limite principale è la necessità di comprimere una quantità considerevole di materiale narrativo. Chi non conosce già la serie potrebbe quindi avere difficoltà a seguire alcuni passaggi o a comprendere pienamente il peso degli eventi rappresentati.
Per chi arriva dopo aver seguito l’anime, invece, l’operazione funziona decisamente meglio. Il gioco non deve necessariamente spiegare ogni elemento della trama: può concentrarsi sul trasformare in gameplay momenti che il pubblico conosce già.
È una modalità che punta più sulla celebrazione della saga che sulla capacità di raccontarla nuovamente da zero.
Voto: 8/10
Un roster costruito per i fan
Il roster è uno dei punti di forza del titolo.
La varietà dei personaggi permette di affrontare gli incontri con approcci differenti e, soprattutto, valorizza la natura corale di My Hero Academia. Le differenze tra i vari Quirk contribuiscono a evitare che l’intero roster risulti semplicemente composto da variazioni dello stesso stile di combattimento.
La quantità di contenuti dedicati ai personaggi dimostra inoltre quale sia il pubblico di riferimento del gioco: All’s Justice non cerca di introdurre My Hero Academia a chi non conosce la serie, ma vuole offrire ai fan la possibilità di utilizzare i propri personaggi preferiti in una rappresentazione interattiva della fase finale della storia.
Voto: 9/10
La versione Switch 2
La versione per Nintendo Switch 2 è particolarmente interessante per la natura stessa del gioco.
La possibilità di giocare All’s Justice anche in modalità portatile rappresenta un valore aggiunto concreto. Il titolo si presta infatti sia a sessioni più lunghe sia a partite rapide, rendendo la console particolarmente adatta a questo tipo di esperienza.
Sul piano tecnico, tuttavia, non bisogna aspettarsi una trasformazione radicale del gioco. Switch 2 offre una base hardware più adeguata, ma non elimina automaticamente alcuni problemi legati alla telecamera, alle animazioni o alla gestione degli scontri più affollati.
Nel complesso, rimane comunque una versione convincente e, per chi possiede esclusivamente una console Nintendo, rappresenta un modo valido per giocare il titolo.
Voto: 8/10
Il vero problema: la profondità
Il limite più evidente di All’s Justice emerge quando si supera l’impatto iniziale.
Il gioco è efficace nel produrre spettacolo, ma meno convincente quando viene analizzato come picchiaduro. Le meccaniche sono sufficientemente solide da sostenere una campagna completa e numerose ore di gioco, ma non offrono la stessa profondità dei titoli più tecnici del genere.
Questo non rende il gioco mediocre. Significa semplicemente che il suo obiettivo è diverso.
All’s Justice vuole essere soprattutto un arena fighter spettacolare basato sull’universo di My Hero Academia, e all’interno di questa categoria riesce a raggiungere risultati decisamente buoni.
Conclusioni
MY HERO ACADEMIA: All’s Justice è un titolo difficile da valutare senza considerare il rapporto con il materiale originale.
Come fighting game presenta alcuni limiti evidenti: la profondità non è eccezionale, la struttura tende a diventare ripetitiva e alcune imperfezioni tecniche impediscono al sistema di combattimento di raggiungere livelli superiori.
Come prodotto dedicato a My Hero Academia, invece, convince molto di più.
Il roster, la rappresentazione della Final War e la spettacolarità delle battaglie riescono a valorizzare il principale punto di forza del gioco: permettere al giocatore di prendere parte direttamente agli eventi conclusivi della saga.
La versione Switch 2 aggiunge inoltre il vantaggio della portabilità senza sacrificare in maniera significativa l’esperienza complessiva.
Non è il miglior fighting game disponibile sulla console, ma non è nemmeno ciò che vuole essere. È un buon adattamento videoludico di My Hero Academia, costruito soprattutto per chi conosce e apprezza la serie.
Voto finale: 8/10
Consigliato a: fan di My Hero Academia, appassionati di arena fighter e giocatori interessati a rivivere la Final War attraverso il videogioco.
Meno indicato a: chi cerca un picchiaduro competitivo e tecnicamente profondo o chi non conosce l’universo narrativo della serie.
fonte paladinidelvideogioco
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