Home » ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO » Il Falco mette la Crocetta rossa sulla “Colomba Scilabra”

Il Falco mette la Crocetta rossa sulla “Colomba Scilabra”

 

falcone2

In Sicilia sta crollando tutto, non ci sono più parole per descrivere una situazione ormai sull’orlo del baratro.

Sta sfuggendo di mano tutto, il Governo regionale sembra in totale ambasce, la maggioranza parlamentare rimane in larga parte in religioso silenzio.

Da quel maledetto 05 agosto e del famoso flop day alias Piano Giovani è uscita fuori tutta la debolezza di alcuni attori di questo governo, gli Assessori Scilabra in primis e Bruno hanno cercato di mettere le pezze ma la ferita più che aperta ha assunto i contorni di una voragine.

Ormai dietro un qualsiasi fallimento regionale, non c’è nessuna assunzione di responsabilità politica, ognuno scarica su gli altri problematiche e conseguenze.

Il Piano Giovani un piano straordinario per l’occupazione giovanile fortemente voluto dall’Unione Europea rischia di saltare prima di iniziare.

Tirocini, apprendistato, borse auto impiego, una dota cospicua, circa 452 milioni di euro nell ’interezza hanno creato solo polemiche, accuse e finalmente l’intervento della magistratura contabile e anche penale.

I giovani siciliani vogliono capire qualcosa, pure per un tirocinio in questa terra diventa un’impresa trovare una soluzione.

Nessuno dai piani altri della politica e della burocrazia ha capito quanta fame di lavoro c’è nella nostra isola.

Ed ancora non è partito l’altro programma Garanzia Giovani, che non è la stessa cosa del Piano Giovani ma ha una torta di 175 milioni di euro, rivolto ai Neet dai 18 ai 29 anni, per chi non studia e lavora, percorsi sempre di apprendistato o percorsi scolastici per dare qualche speranza a giovani che hanno capito che il sistema è finito, forse molto prima dei colletti bianchi, ancora abbarbicati in liti da comare e lontani dall’humus sociale e lavorativo delle nuove generazioni.

Certo se questi programmi li avesse messi appunto Cuffaro o Capodicasa avrebbero parlato di assistenzialismo, di clientele e quant’altro.

Invece secondo le accuse precise e mirate del capogruppo di Forza Italia Marco Falcone, si concentrano sulla faccia pulita del Governo rivoluzionario Crocettiano, l’eterna studentessa Nelli Scilabra.

Lei ha dichiarato che le insinuazioni e gli schizzi di fango e il tentativo di confondere le acque che ha lanciato il parlamentare di Mirabella Imbarcari,avranno degli strascichi legali, parla sensi mezzi termini di querela, anzi che il suo armadio profuma di fresco e di onestà.

Noi come del resto i siciliani vogliono sapere e vederci chiaro, Falcone ha parlato di cricche, di affidamenti esterni dati ad amici, più che di un sistema rivoluzionario, sempre secondo il capogruppo di Forza Italia, l’aria è quella del favoritismo e della vecchia politica, anzi ha incalzato: domani in conferenza stampa a Catania dirò altre cose che sono state sottaciute.

I numeri comunque tra assistenza tecnica, affidamenti esterni, non sono noccioline, si parla di milioni e milioni di euro.

Anche su Formez, Italia Lavoro e Sviluppo Italia Sicilia gli affidi diretti si vuole chiarezza, oggi il sistema delle cooptazioni deve andare finalmente in soffitta, se ci deve essere trasparenza deve essere praticata non declamata.

In tutto ciò tra nuovi bandi già ripubblicati dopo le revoche e altri che vanno a scadenza, la politica siciliana ha toccato il fondo.

Tra falchi e colombe noi ci schieriamo con i giovani siciliani non saranno loro il male assoluto della Sicilia.

Short URL: https://www.sicilialive24.it/?p=14260

Scritto da su ago 24 2014. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, PAROLA DI PACE, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

3 Commenti per “Il Falco mette la Crocetta rossa sulla “Colomba Scilabra””

  1. Al di la delle chiare storture che sono state ravvisate sul voler tacciare come rivoluzione un controclientelismo che vuole solo consolidare potere di basso profilo basato sullo scambio e non sul consenso, vorrei sottolineate la totale mancanza di prospettive progettuali volte al futuro che questo governo continua a manifestare. Continuo a ribadire che non è una soluzione dare soldi a pioggia alle aziende perché se si parla di formazione si deve avere chiaro un concetto. Parto con un esempio semplice secondo il modo di agire di questo governo, io divento un chirurgo stando in sala operatoria a guardare e provare. Continuando io divento elettricista installatore guardando gli altri farlo e passando io i cavi e montando io le prese e i pannelli, se succede un guasto basta guardare gli altri come sostituiscono le parti malfunzionanti, ma la causa che ha determinato il guasto? Boh, chi se ne frega, se si guasta di nuovo chiamerò a zio pipino, lui l’aggiusta di sicuro, io mi domando, ma zio pipino chi è? Niente , uno che ha la scuola media ma a suo tempo ha fatto un corso professionale di una volta, ma ormai non ne fanno più. Allora io il futuro di tutti quei ragazzi che per motivi vari non hanno voglia di continuare la scuola lo vedo così. Manovalanza a basso costo, senza speranza di riscatto, che non saranno mai messi in condizioni di essere competitivi sul mercato visto che l’azienda non avrà interessi a tenerli con la crisi e si ritroveranno più grandi e senza nessuno strumento per elevarsi dallo status di manodopera di basso profilo. L’azienda avrà nella giusta logica di mercato, nuova manodopera fresca con la successiva generazione e i nostri figli o avremo la forza anche economica di farli studiare, o dovremo assistere impotenti alla loro schiavizzazione senza speranza alcuna di riscatto. Questa che ci sta propinando questo governo è a mio avviso la formazione deviata

  2. Non credo che il problema sia affidamento diretto o appalto, neanche gli appalti sono fonte di perfezione e di pulizia anzi credo che siano infiniti i procedimenti in corso per turbativa d’asta nella Pubblica Amministrazione, trattandosi di partecipate così come si è fatto con il CIAPI forse c’è addirittura una predilezione a ricorrere all’affidamento diretto, il problema è l’architettura del Progetto che destina una percentuale ingente all’assistenza tecnica, bisognerebbe chiedersi in che percentuale incide quella spesa sull’intero intervento? E’ una percentuale rituale? E’ fuori misura? Piuttosto il problema è come si dice “a monte”: quei soldi dell’assistenza tecnica erano destinabili ad altri soggetti qualificati che potevano così trovare una risposta al loro stato di disoccupazione? E ancora come mai le Organizzazioni Sindacali non hanno fatto ferro e fuoco su quella Delibera e si sono “dedicati” al bando del CIAPI per gli sportellisti dove c’erano le briciole e si sono fatti passare sotto al naso un bel Progetto pieno di ciccia che poteva essere usata diversamente?

  3. Caro giornalista, dovresti aggiungere che tutta questa manciuglia nasce anche dal fatto che per l’orientamento e le Politiche Attive del Lavoro hanno omesso il servizio offerto dagli operatori degli sportelli multifunzionali di orientamento, che per incomodo dei signori governatori, avrebbero agito nella massima trasparenza e linearità. Questi governanti non sanno che una buona selezione deve avvenire con le azioni di orientamento, direttamente con l’utente è non solo con un sistema informatico.

Lascia un commento

© 2026 SiciliaLive24.it. All Rights Reserved. Accedi

- Designed by Gabfire Themes