Elenco ad esaurimento lavoratori politiche attive del lavoro, numeri a dir poco sospetti, i lavoratori chiedono le verifiche prima della pubblicazione in Gazzetta
ARCHIVIO ARTICOLI, LAVORO, PRIMO PIANO giovedì, ottobre 20th, 2016
Gli ex lavoratori delle politiche attive del lavoro, dopo la pubblicazione sul sito del dipartimento regionale del lavoro in data 19 ottobre del decreto assessoriale 4149/2016 dell’elenco ad esaurimento del bacino degli ex operatori provenienti dalla filiera servizi,o meglio conosciuti come sportelli multifunzionali contestano il numero 1922 di iscritti e appena 53 esclusi.
I lavoratori contestano decisamente questi numeri e chiedono all’Assessore,come previsto dallo stesso decreto all’art. 3, di accertare la veridicità sulla iscrizione di parecchi iscritti che non avrebbero i requisiti.
E’ chiaro che i numeri sono mostruosi e fuori da ogni logica,infatti anche nel periodo di massima inflazione della filiera che va nel triennio 2010/2013 con i famosi avvisi 1 e 2 ci fu un aumento del numero degli sportelli multifunzionali da 242 e 252.Gli operatori che erano circa 1750 subirono un aumento di circa 100 unità arrivando a 1850.Naturalmente in quel triennio ci furono nuove assunzioni clientelari,soprattutto nei nuovi enti che entrarono in quel bacino, ma anche in qualche ente cosiddetto storico, vicini ai politici di allora,a rappresentanti variegati del mondo sindacale, e stretti congiunti dei gestori degli enti.Dopo la fine di questo progetto triennale e lo smantellamento della filiera servizi, i lavoratori sono stati impegnati in altri due progetti attraverso il Ciapi di Priolo,Spartacus e Garanzia Giovani,con i numeri che si sono abbassati prima a 1730 e poi a circa 1480,adesso il nuovo boom.Da premettere che nel maggio 2013 attraverso una circolare, la n.1 del 15 maggio 2013 a firma dell’Assessore del tempo Scilabra, è stato aggiornato l’Albo dei formatori della formazione professionale.In questo albo si potevano iscrivere solo gli operatori assunti a tempo indeterminato al 31/12/2008 nei rispettivi enti di formazione e divisi in tre aree (interventi,servizi e oif).Praticamente invece di fare chiarezza, la situazione si è ingarbugliata di più,con ricorsi e contro ricorsi.Ad oggi escono sempre versioni aggiornate che rendono questo albo una fisarmonica,non si riesce mai a capire il numero esatto degli operatori e della filiera di appartenenza.I lavoratori contestano che di fatto in questo elenco ci siano molti “abusivi”, che il numero reale sarebbe molto più ridotto.Infatti prendendo i lavoratori che hanno partecipato a Garanzia Giovani, progetto terminato l’8 aprile 2015,ultimo giorno di lavoro effettivo per questi operatori,erano in servizio meno di 1500 operatori.Adesso si chiedono come mai esce questo numero incredibile,oltre tutto in questo anno e mezzo almeno un centinaio di lavoratori sono andati in pensione o lavorano stabilmente in altri settori pubblici o privati: alcuni insegnano di ruolo attraverso l’ultimo concorso o sono recuperati dalla cosiddette graduatorie ad esaurimento.Contestano pure come mai in parecchi casi,questi nuovi iscritti non abbiano mai lavorato nella filiera servizi o in alcuni casi sono a cavallo tra interventi e servizi,una situazione che francamente ha stancato i lavoratori,che qualora non ci dovessero essere i controlli a tappeto si rivolgeranno alle autorità competenti per fare chiarezza in un settore che, dati alla mano, li ha portati alla disperazione, non lavorano e sono stati affossati da questo governo che finora, al netto di norme e altre promesse a un anno dell’elezioni regionali non gli ha dato alcuna chance di ritorno al lavoro.Loro non si abbattono, e già da lunedì ripartirà il presidio in via Trinacria davanti l’Assessorato regionale al lavoro per chiedere sempre la stessa cosa “Lavoro”,che oggi purtroppo rimane un miraggio.
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Pubblicato in data di ieri 19 Ottobre 2016 il D.D.G. n° 4.149 del 19/10/2016: Approvato Elenco unico ad esaurimento dei lavoratori inseriti negli ex Sportelli multifunzionali che hanno lavorato nei Servizi formativi e si evidenziano subito delle incongruenze ed un numero eccessivo di lavoratori rispetto a quelli già presenti nei Bandi CIAPI ( “Progetto Spartacus” e “Progetto Garanzia giovani”) e nascono le polemiche. Da una breve analisi fatta sull’Elenco unico risultano essere inseriti anche lavoratori degli Interventi formativi, che non hanno mai lavorato negli Sportelli multifunzionali. Per sfoltire l’elenco da eventuali intrusi basta controllare nell’Albo dove spunta la (x), se sui Servizi oppure sugli interventi, ed è subito risolto.Controllo che a quanto detto da diversi colleghi sembra non essere stato fatto.Si chiede all’Amministrazione Regionale di effettuare i dovuti controlli. Basta ricordare l’Art. 3 del Decreto Assessoriale n.3.452 del 5 agosto 2016: “Su quanto oggetto di dichiarazione ai sensi dell’art.46 del D.P.R.n° 445/2000, l’Amministrazione si riserva di effettuare verifiche al fine di accertarne la veridicità”.Quindi si chiede all’Amministrazione Regionale Dipartimento lavoro di effettuare la dovuta verifica dei requisiti richiesti dal Decreto Assessoriale n°3.452 del 5 Agosto 2016.Inoltre ricordiamo che l’art.2 parla chiaro: ” Art. 2 Possono inoltrare istanza di inserimento nell’Elenco unico ad esaurimento, indirizzata al Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro, tutti i lavoratori che hanno svolto attività nell’ambito dei Servizi formativi di cui alla citata Legge Regionale n. 24/2000 nonché l’iscrizione all’Albo degli Operatori della Formazione Professionale di cui al D.A.n. 38 del 10 Ottobre 2013″.
Questo denota, che la corruzione e la non traspare della politica attuale è aumentata a dismisura.
ribadisco sempre, il volta spalle dei sindacati …
creano il precariato per acquisire potere nei confronti dei lavoratori.