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Recensione The Dark Pictures Anthology: The Devil In Me

È uscito venerdì 18 novembre su console e Pc l’ultimo capitolo della saga di The Dark Pictures Anthology, denominato The Devil in Me.

Il gioco consiste nel controllare un gruppo di individui in un ambiente orribile e mortale, facendo scelte e completando i suggerimenti QTE per sperare di uscirne vivo. Il titolo è disponibile su Xbox Series X/S, su Playstation 4 e 5 e Steam, inoltre non è escluso come già successo con il capitolo precedente che arrivi anche su Xbox Game Pass Ultimate, tramite abbonamento nei prossimi mesi.

Game play uguale ai precedenti titoli

La trama di The Devil in Me racconta di una piccola società di produzione televisiva chiamata Lonnit Entertainment. Un gruppo composto da cinque persone, ossessionato dal crimine e dai serial killer. A un certo punto boss Charlie Lonnit riceve una telefonata da una figura misteriosa.

Il gioco è ambientato all’interno di un hotel, che è una ricreazione del famigerato e Murder Castle di proprietà del serial killer americano HH Holmes. La sensazione di claustrofobia all’interno dell’albergo è resa davvero bene e il gameplay è praticamente lo stesso degli altri titoli della serie, in cui l’esplorazione viene premiata con la ricerca di informazioni, quindi nulla di veramente difficile da affrontare; in questo capitolo è stato però aggiunto la ricerca di Obols per acquistare diorami nel menu principale.

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I diorami sono praticamente modelli di personaggi e ambientazioni di scene nel gioco che si sbloccano a seconda di ciò che si fa.

Riguardo all’atmosfera spaventosa, quel che mancava in House of Ashes è stato compensato in questo gioco, in cui un sacco di scene ben piazzate sono davvero fatte bene.

Il design del suono è abbastanza buono, con suoni ambientali e musica piacevoli, che fanno sentire la suspense che si accumula.

La grafica è per lo più decente, nulla di eccezionale o di non già visto nei precedenti capitoli usciti. I personaggi, possono anche correresaltare ed arrampicarsi, permettendo il giocatore così di esplorare ulteriormente la stanza o il luogo in cui ci si trova. In questo nuovo capitolo infatti c’è anche la possibilità di esplorare e osservare con più attenzione l’ambiente circostante, trovare oggetti , cartecodici che serviranno successivamente e anche dei piccoli collezionabili.

La novità sta nella possibilità di nascondersi.

In conclusione nel complesso The Devil In Me ha compensato gli errori del passato ma allo stesso tempo è caduto nella monotonia. È ancora un gioco divertente da giocare, con molta rigiocabilità per sbloccare segreti e vivere finali diversi.

Voto complessivo: 8.

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Scritto da su nov 18 2022. Archiviato come ARCHIVIO ARTICOLI, Gamestation, IN EVIDENZA. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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