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LAMPEDUSA, LA MORTE DI CRISTIANO GIAMPORCARO.CARMINA (M5S) “UN DOLORE IMMENSO. OGGI PARLO DA MADRE, PRIMA ANCORA CHE DA POLITICO”

 

Ida Carmina intervento Camera

Sono profondamente addolorata per la morte atroce e assurda di Cristiano Giamporcaro, il giovane regista di appena 29 anni che ha perso la vita nelle acque di Lampedusa.
Cristiano aveva soltanto 29 anni. Aveva talento, passioni, sogni e un futuro ancora tutto da vivere. Una vita giovane e piena di possibilità spezzata nel modo più drammatico.
Di fronte a una tragedia così immane, le parole sembrano non bastare.
Perdere un figlio è un dolore che nessuna madre e nessun padre dovrebbero mai essere costretti a conoscere. Non esistono parole capaci di lenire una ferita così profonda. Davanti alla morte di un figlio, tutto il resto diventa piccolo, lontano, quasi insignificante.
Oggi sento di voler parlare prima da madre che da rappresentante delle istituzioni, da madre di figli della stessa età di Cristiano. E penso alla sua mamma, la professoressa Marina Castiglione, che conosco e che ho avuto modo di incontrare e apprezzare più volte a Porto Empedocle città alla quale è legata e in cui si e’ dedicata valorizzazione delle figure di Andrea Camilleri e Luigi Pirandello .
Fra i tanti incontri nel 2020 Marina partecipò a “Tutti a Vigàta…”, organizzato dalla Strada degli Scrittori e, più di recente, nel settembre 2025, è stata protagonista e coordinatrice scientifica di “Camilleri da Porto sono”, tre giornate di studi organizzate dall’Università di Palermo a Porto Empedocle per il centenario di Camilleri. Il 6 settembre intervenne personalmente sul tema “Camilleri e la Sicilia: tra vigatese, territorio e letteratura siciliana”.
E posso dire, senza tema di smentita che oggi l’ intera comunità, che Marina ha tante volte contribuito ad arricchire con la sua cultura e la sua sensibilità, si stringe idealmente intorno a lei e alla sua famiglia.

A Marina, in questo momento di dolore indicibile, vorrei far arrivare tutta la mia vicinanza, il mio affetto e il mio abbraccio sincero .
Esprimo il mio cordoglio alla famiglia, alla mamma Marina, al papà Ruben e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.
Altresì esprimo vicinanza alla comunità di Lampedusa, che oggi è chiamata a confrontarsi con una tragedia che lascia sgomenti e che colpisce profondamente tutta la nostra terra.
Sarà la magistratura, attraverso gli accertamenti in corso, a ricostruire la dinamica dell’accaduto e ad accertare ogni eventuale responsabilità. Ma oggi è soprattutto il momento del dolore, del rispetto e del silenzio.

A Marina, da madre a madre, vorrei dire semplicemente: ti sono vicina.
Con tutto il cuore.

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Scritto da su ago 10 2026. Archiviato come AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Salta e vai alla fine per lasciare una risposta. Pinging non è attualmente consentito

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