NOVA, ON.IDA CARMINA (M5S): “NOVA E’ LA NOSTRA IDEA DI ITALIA. IL PRESIDENTE CONTE E’ IL NOSTRO LEADER HA RICEVUTO DALLA BASE UN MANDATO FORTE PER COSTRUIRE L’ALTERNATIVA PROGRESSISTA”
AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO lunedì, settembre 21st, 2026La deputata M5S Ida Carmina di ritorno da Milano e da NOVA interviene sul dibattito in corso :
“Giuseppe Conte è il nostro leader. La nostra idea di Italia è quella indicata dal percorso Nova: un Paese fondato sulla Costituzione, sulla giustizia sociale, sulla pace e sulla partecipazione democratica.”
“Nova ha indicato la strada e ha dato a Conte un mandato forte, chiaro, senza sconti: portare al tavolo della coalizione una proposta politica costruita dal basso e coerente con i valori della nostra comunità.
Il percorso appena concluso non è stato una semplice kermesse né una piattaforma elettorale. NOVA, “Un’Alleanza per la Costituzione” è un progetto molto più ampio, che mette al centro giustizia sociale, sanità pubblica, lavoro, ambiente, legalità, pace, diritti e partecipazione democratica.
È la via per cambiare l’Italia.
Il voto degli iscritti sui 20 punti programmatici ha confermato una linea chiara: 91,7% contro il proseguimento dell’invio di armi in Ucraina, 94,1% contro il piano di riarmo europeo, 91,8% contro l’aumento della spesa militare, 98,3% per il primato del diritto internazionale e 97,9% per una Conferenza internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
È questo il mandato che Conte deve portare al confronto con la coalizione. Una linea votata, non imposta.
Come ha dichiarato lo stesso Conte, il no all’invio di armi a Kiev rappresenta un elemento di cambiamento rispetto alle politiche del Governo: le armi allontanano la pace e serve una svolta negoziale.
Quanto alla prospettiva di una sua candidatura alla guida del campo progressista, il Presidente Conte ha ricevuto dalla comunità degli iscritti e dei non iscritti un mandato chiaro e forte al quale non può sottrarsi,
Ora è il tempo del confronto sul programma.
Il Presidente Conte è il nostro leader e ha la responsabilità di portare fino in fondo la proposta di Nova, senza annacquarla e senza sacrificarla alle vecchie logiche della politica.
E c’è un dato che va oltre i confini del Movimento: sulla pace si sta aprendo un terreno comune tra le nuove generazioni.
Anche nei Giovani Democratici sono emerse posizioni fortemente contrarie alla logica del riarmo e favorevoli alla Pace. I giovani non vogliono la guerra nel rispetto dell’art. 11 della Costituzione.
È un segnale politico che tutti dovrebbero ascoltare.
Noi abbiamo scelto di partire dai contenuti, dalla partecipazione e da un’idea precisa di Italia.
La nostra direzione è chiara: Costituzione, pace, giustizia sociale, lavoro, sanità pubblica, ambiente, legalità, diritti e democrazia.
Ora il mandato di Nova deve essere portato al Governo del Paese. Non come una dichiarazione d’intenti, ma come una proposta concreta per costruire l’alternativa progressista e cambiare l’Italia.
La base ha indicato la strada. Nova ha dato un mandato a Conte. Conte deve portarlo al tavolo della coalizione e, quando sarà il momento, al Governo del Paese.
Noi andiamo avanti senza ambiguità, dalla parte della Costituzione, della pace e della nostra idea di Italia.”
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