ON. IDA CARMINA (M5S) ALLA CONFERENZA INTERPARLAMENTARE SULLA GOVERNANCE ECONOMICA UE : “LA RESPONSABILITÀ DI BILANCIO DEVE ESSERE RESPONSABILITÀ VERSO I CITTADINI”
AGRIGENTO, ARCHIVIO ARTICOLI, POLITICA, PRIMO PIANO domenica, settembre 27th, 2026
La deputata del Movimento 5 Stelle, unica rappresentante dell’opposizione nella delegazione italiana: “No a una nuova stagione di austerità. Sanità, scuola, protezione sociale e casa sono investimenti, non costi”
“Ho partecipato, continua, Ida Carmina, il 24 e 25 settembre, a Dublino, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle, in qualità di esponente della minoranza della delegazione italiana e unica parlamentare siciliana, alla Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell’Unione europea.
È stato un appuntamento di grande rilievo, perché in questi consessi non si discute soltanto di numeri, deficit e debito pubblico: si discute del futuro dell’Europa e, di conseguenza, del futuro dei cittadini e dei singoli Stati membri.
È ormai chiaro a tutti quanto le decisioni prese a Bruxelles influenzino la vita dei cittadini e le economie di interi settori e dei singoli Stati membri.
In particolare, si è discusso del Quadro finanziario pluriennale per gli anni 2028-2034.
Ho posto con chiarezza una questione che per il Movimento 5 Stelle è centrale: parlare di responsabilità di bilancio ha senso soltanto se questa responsabilità si traduce anche in responsabilità nei confronti dei cittadini, dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese.
La flessibilità fiscale e la responsabilità dei conti pubblici non possono diventare il pretesto per riproporre una politica di austerità fondata esclusivamente sulla riduzione del debito e sulla ricerca dell’avanzo primario, senza considerare gli effetti sulla crescita, sull’occupazione e sulla qualità della vita delle persone.
L’Europa ha bisogno di investire e di crescere. Servono politiche espansive e anticicliche capaci di sostenere gli investimenti nella transizione energetica e verde, nelle infrastrutture, nell’innovazione tecnologica, nell’edilizia abitativa e nelle infrastrutture sociali.
Occorre trovare un equilibrio vero tra responsabilità di bilancio, flessibilità e convergenza sociale.
Non si può pretendere di garantire la sostenibilità dei conti pubblici tagliando i servizi essenziali e indebolendo la sanità pubblica, la scuola e la protezione sociale. Sanità, istruzione, inclusione sociale e casa non sono semplicemente costi: sono investimenti sul futuro dell’Europa.
Ho posto inoltre una questione di coerenza e di credibilità delle istituzioni europee.
Non è accettabile che, per la spesa militare e per gli armamenti, si trovino sempre nuove forme di flessibilità di bilancio, cioè la possibilità di ricorrere a nuovo debito, mentre, quando si tratta di finanziare sanità, scuola, inclusione sociale e lotta alle disuguaglianze, questi interventi vengono troppo spesso considerati costi da comprimere per rispettare i parametri di deficit.

La sicurezza dell’Europa non può essere ridotta alla sola dimensione militare. La vera stabilità si costruisce anche garantendo diritti, lavoro, servizi pubblici, abitazioni, sanità e opportunità alle persone.
Come Movimento 5 Stelle continueremo a sostenere un’idea di Europa che metta al centro le persone e non soltanto i parametri economici.
Se vogliamo davvero costruire l’Europa dei popoli, dobbiamo sradicare le disuguaglianze, proteggere chi è più vulnerabile e garantire a tutti condizioni di vita dignitose.
È questa la sfida dell’Europa dei prossimi anni: conciliare sostenibilità dei conti, crescita e giustizia sociale senza tornare agli errori di una stagione di austerità che ha finito per aggravare le fratture sociali e territoriali.
Dobbiamo tornare ai valori e ai principi che hanno animato il sogno europeo dei Padri fondatori: un’Europa di pace, solidarietà, progresso e diritti, capace di garantire sviluppo e dignità ai suoi cittadini.”
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